Il tecnico, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Lecce, risponde così al discorso della fortuna applicata al suo club
Massimiliano Allegri non ci sta: durante la conferenza stampa alla vigilia di Milan-Lecce, sfida in programma domani sera a San Siro e valida per la ventunesima giornata di campionato, il tecnico ha risposto in questo modo al passaggio di una domanda inerente a Como-Milan di un cronista, che riportava questa percezione seconda la quale i rossoneri sarebbero in quella posizione di classifica essenzialmente per una buona dose di fortuna: “La fortuna è una componente della vita, più te la vai a cercare, meglio stai. Credo però che sia una mancanza di rispetto verso tutte le persone che ogni giorno lavorano duramente al Milan, dove stiamo facendo buoni risultati, ridurre tutto a questo”.
La percezione, durante la conferenza stampa, è stata quella di un allenatore tranquillo ma capace, come sempre, di gestire magistralmente questi lati della comunicazione: con un tono pacato, rilassato, ha fatto notare come questa reiterazione del dibattito sulla partita di giovedì sia sfociato in qualcosa di talvolta esagerato, facendo dimenticare ad alcuni opinionisti come dietro al lavoro di una squadra non vi sia solamente l’ideologia di un allenatore, ma il duro lavoro del suo staff, di tutti i componenti della quotidianità dei calciatori a Milanello e di tutti i dipendenti e collaboratori del club.
La tendenza di ridurre la produzione di questa prima fase di campionato del Milan, con 43 punti in 20 partite, a qualcosa di meramente costruito attraverso la buona sorte e figlio di un lavoro quasi casuale e non esistente, rappresenta una narrazione poco rispettosa del lavoro altrui. Questa sottolineatura di Allegri è stata molto gradita ed è soprattutto estremamente puntuale dopo questi giorni, sia per ristabilire un’attenzione marcata verso vicende pratiche e non filosofiche, che per richiamare il rispetto verso il proprio club.
