Il Milan ha battuto la Lazio 1-0. Sul finale Massimiliano Allegri è stato espulso. Il tecnico rossonero rivela il retroscena
Il Milan ha battuto la Lazio 1-0, grazie ad un gol di Rafael Leao ad inizio ripresa. Sul finale Massimiliano Allegri è stato espulso. Il tecnico rossonero rivela il retroscena con il direttore di gara Collu. Ecco le parole rilasciate ai giornalisti presenti in conferenza stampa.
Su Pulisic: “Sapremo le sue condizioni lunedì“.
Sul match: “Non è stato il Milan sottotono, ma ci sono stati i meriti della Lazio. Sono una squadra forte e finché hanno ritmi alti e chiudono le linee di passaggio diventa difficile giocarci contro. Nel secondo tempo, abbiamo corso un po’ più forte, loro sono andati un po’ in calando. Le partite durano 95 minuti. Quando il primo tempo non riesci a giocare, devi essere bravo a non andare sotto. I ragazzi sono stati bravi su questo“.
Sul momento del Milan: “I margini di miglioramento sono nei singoli giocatori. Finché siamo qui, il merito è loro. Hanno tutti voglia di creare presupposti importanti per arrivare a marzo in una posizione ottimale per il nostro obiettivo principale che è qualificarsi in Champions. Creare i presupposti per vincere senza uomini-squadra non si può fare“.
Sulla crescita di Bartesaghi: “È merito di chi lo ha trovato da ragazzino e lo ha fatto crescere. Nel calcio italiano ci sono dei ragazzi giovani che hanno talento e che possono fare bene: Bartesaghi è uno di questi. Ha poca esperienza di partite, ma già è più intraprendente perché più gioca più ha coraggio. Poi ha una struttura bella, da giocatore da Milan“.
Sul fatto che al Milan è bastato l’arrivo di Max Allegri: “Come ho detto alla società, ci sono delle annate in cui le cose non vanno bene, cose che capitano. Ma se son stati presi dei giocatori vuol dire che c’erano qualità importanti. Bisognava quindi lavorare su questo gruppo che ho ereditato“.
Sul retroscena con Collu: “Sul rigore non ho offeso assolutamente arbitro, anzi poi sono andato a complimentarmi con lui perché in quel momento lì ha gestito molto bene. Poverino si è trovato in mezzo, ma ha preso la scelta secondo lui più giusta, quindi è stato bravo“.
