Allegri sceglie i jolly: Musah e Saelemaekers per cercare i tre punti

Emanuele Frigerio
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Yunus Musah in campo contro il Bari in Coppa Italia (Ph. IPA Agency)

I rossoneri affrontano il Lecce nell’anticipo della seconda giornata del campionato di Serie A 2025/26. Dopo una falsa partenza contro la Cremonese ed un organico debilitato da infortuni e calciomercato, il Milan è chiamato a riscattarsi con una formazione sperimentale.

Lecce-Milan rappresenta già un importante test per i rossoneri, reduci dall’inattesa sconfitta di San Siro contro la Cremonese per 1-2. Le scelte di mercato hanno penalizzato il parco giocatori a disposizione dell’allenatore toscano, che si è ritrovato senza attaccanti in panchina nel precedente appuntamento e lo farà anche questa sera, costretto a convocare il nuovo acquisto del Milan Futuro, ossia il classe 2006 olandese Balentien. La fortuna non ha sicuramente assistito il Diavolo, che in un momento così delicato della stagione perde Ardon Jashari per circa due mesi (a causa della rottura composta del perone rimediata nella partitella di rifinitura) e si ritrova in Salento con un Christian Pulisic a mezzo servizio ed una formazione da reinventare.

Il tecnico rossonero studia quindi un attacco completamente inedito, con la titolarità certa di Santiago Gimenez, atteso al riscatto dopo la prestazione fortemente negativa della scorsa settimana, ma soprattutto la probabile scelta di Saelemaekers in posizione avanzata per assisterlo. La duttilità del belga e la sua crescita esponenziale nel biennio lontano da San Siro lo pongono come uno dei titolari inamovibili del nuovo progetto tecnico, con un ruolo offensivo che nella serata odierna sarà oggetto di grande attenzione tattica. Le capacità di inserimento di Loftus Cheek potrebbero infatti esaltarsi in questo contesto, poiché la capacità di svariare sul fronte offensivo del numero 56 potrebbe costituire la chiave per liberare spazi centrali in area di rigore e sugli esterni per i cross di Estupiñán e Musah, altra sorpresa nell’undici titolare ideato da Allegri per la sfida al Lecce.

Il centrocampista statunitense, infatti, è reduce da una settimana particolare: dato per sicuro partente in direzione Bergamo dopo la trasferta odierna, viene scelto come esterno a tutta fascia titolare in vista di un match delicato e conferma la fiducia dello staff tecnico nei suoi confronti, riaccendendo la possibilità di una sua permanenza, complice l’infortunio del compagno di reparto nella giornata di ieri. Le capacità atletiche dell’ex Valencia sono indiscutibilmente idonee alla copertura di quella porzione di campo, anche se in fase difensiva ha spesso avuto qualche difficoltà quando è stato adattato in ruoli “sperimentali”. Basti pensare al secondo tempo da terzino destro nel 2022 proprio su quel terreno da gioco, quando i giallorossi rimontarono la formazione di mister Pioli da 0-2 a 2-2, sfiorando la vittoria nel finale. Questa volta, però, la situazione non sarà la stessa: Yunus avrà un ruolo differente, alcuni compiti analoghi ed altri completamente opposti, maggiore esperienza e soprattutto la possibilità di sorprendere tutti ed iniziare un nuovo percorso con questa gloriosa maglia.

Chiudiamo con il capitolo panchina: saranno soltanto sei i calciatori di movimento stabilmente aggregati alla prima squadra a disposizione dell’allenatore. Un difensore centrale di ruolo, un terzino sinistro adattabile a difensore centrale, un esterno destro, un centrocampista, un’ala offensiva e Pulisic (salvo sorprese). Troppo poco per affrontare due giornate del campionato di Serie A, a maggior ragione prendendo in considerazione una lista di soltanto due calciatori indisponibili. Sabato, domenica e lunedì. Basteranno tre giorni per completare il Milan?

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