Andrej Kostic – Scouting Report

Marco Zullo
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Andrej Kostic in azione vs Italia U21 - Foto Ipa

Oggi analizziamo Andrej Kostic, un giovane per rimpolpare  l’attacco in casa rossonera, un  possibile investimento che andrà aspettato ed accompagnato verso il giusto percorso per valorizzarne pienamente il gran potenziale latente.

Di attaccante intrigante si tratta, acerbo, tutto da sgrezzare un passo alla volta, con un  Milan decisamente in anticipo per strapparlo alla concorrenza.

Darko Ristic il suo agente, ma non chiamatela tassa Vlahovic o nuovo Dusan, niente paragoni, lontano dall’essere un semplice pacco da spostare per far felice qualcuno, è semplicemente un prospetto internazionale. Scommettiamo?

L’analisi

Ha già vestito la maglia della nazionale maggiore del Montenegro con la quale ha esordito il 9 ottobre 2025 ma è in possesso anche del passaporto serbo. Potrebbe arrivare a Milano dopo una breve parentesi a Belgrado nel Partizan, esperienza fin qui più che positiva, ma è il Buducnost di Podgorica il club che lo lancia nel professionismo. Esordisce nella MeridianBet 1 CFL in patria nella stagione 23/24 per poi collezionare una ventina di presenze in quella successiva. Va sottolineato come abbia già preso abitudine da queste esperienze nel giocare con calciatori più maturi di lui, sarà utile  per ambientarsi con più velocità in campionati più ostici per ritmi ed intensità.

Classe 2007, diciottenne di alta statura con i suoi quasi 190 cm ed una struttura medio-robusta, già pronta per reggere il confronto nel mondo dei grandi ma con margini di ulteriore miglioramento nei volumi muscolari e nella tonicità. Longilineo.

Presenta una buona quantità di forza massimale, potente è un aggettivo calzante per descriverlo nel suo stile: certo col tempo dovrà imparare ad utilizzare in maniera più efficiente le qualità condizionali ed il  “telaio” di cui è in possesso, nonostante sia già portato per il gioco di sponda. Un elevazione più che utile nel colpo di testa. Poco rapido nel breve ed in alcune situazioni di possesso ancora un po’ troppo macchinoso  ma con un picco di velocità sul lungo che lo rende un 9 verticale, pericoloso in ampi spazi ed utile ad accompagnare una transizione, performante nell’attaccare la profondità. Non ha una corsa pulita, esteticamente non bella da osservare, mulina le braccia e quasi si ingobbisce per generare energia, resta comunque efficace. Nonostante la stazza ha una più che buona base coordinativa col pallone ed un evidente flessibilità dei muscoli degli arti inferiori.

Destro naturale ma confidente col piede sinistro quando serve calciare in porta, ha un range di tiro medio-lungo ( 30 metri) ed una conclusione secca. Controllo solido, capacità di dribbling ( anche nello stretto) che si eleva nelle situazioni dinamiche in cui è già lanciato in progressione. Il saper trattare il pallone da a questo profilo quel qualcosa in più, saper dialogare con i compagni il dettaglio che fa la differenza, col tempo potrà diventare un nove sempre più associativo ed apportare miglioramenti in rifinitura.

Costantemente in moto per liberarsi dalla marcatura, stressa i difensori avversari, il primo pensiero è sempre rivolto a come costruirsi un occasione da gol.

Ma che attaccante è?

Mobile, una prima punta che sa uscire dal canale centrale del campo e colpire anche le zone laterali, staccarsi dalla linea difensiva ed oscillare sulla trequarti. Un finalizzatore naturale, questa è la sua attitudine principale, con un bagaglio di soluzioni ampie con dentro gol sporchi nei 16 metri, da fuori area, costruiti dalla squadra o da solo, presente anche nel gioco aereo. Non possono mancare gol acrobatici, con mezze sforbiciate sfoggiate nel suo percorso giovanile in Montenegro. Istintivo per DNA, il senso del gol c’è, non si impara. Cosi come la fame nell’attaccare la porta. Una via di mezzo tra una punta moderna ed una tradizionale.

La grinta tipica dei calciatori dei paesi balcanici non manca, cattiveria agonistica, determinazione, cuore e personalità, sangue caldo e mente fredda. Nella stagione attuale al Partizan si è rivelato essere un “super sub”, diversi gol arrivati da subentrato, a dimostrazione di come la testa sia quella giusta, la concentrazione ben calibrata.

Questo è lo scheletro di un potenziale attaccante completo, si avrà la pazienza di aspettarlo? Nella prossima tappa il Milan Futuro ad attenderlo, con assaggi di prima squadra. Adesso tocca anche a lui scrivere la sua storia.

 

 

 

 

 

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