La partita di ieri tra Atalanta e Milan ha messo in evidenza una fase difensiva dei rossoneri con qualche vulnerabilità ma comunque nel complesso solida, contro un avversario aggressivo e verticale. Analizziamo un po’ di dati.
Il Milan di Max Allegri contro l’Atalanta ha confermato il modulo 3-5-2 che ha garantito compattezza difensiva, ma ha sofferto in alcune letture posizionali, come in occasione del gol atalantino di Lookman per un errore di movimento di Tomori, che ha lasciato libero il nigeriano, permettendo il pareggio dei padroni di casa.
Nella fase difensiva di ieri ci sono diversi punti positivi: l’Atalanta ha tirato 17 volte, ma solo 3 volte in porta, è vero che ha ottenuto un xG (goal previsti) di 1,34 ma l’xGOT (xG sui tiri in porta) dei bergamaschi è stato di 0,45 , segno di una poca precisione degli attaccanti di Juric, ma anche di una difesa di Max Allegri solida e compatta. Ha fatto meglio il Milan su questo dato (xGOT 0,53) nonostante la scarsa efficacia in avanti. L’Atalanta ha avuto il possesso palla del 59 % nel primo tempo, ma le grandi occasioni create dagli orobici sono state soltanto 2.
Il pacchetto difensivo di Max Allegri, a parte come detto l’errore di Tomori, ha disputato una buona gara: Gabbia ha dominato sulle palle alte, con il 67 % di contrasti aerei vinti ed è stato perfetto nelle respinte difensive, ben 7 effettuate; Pavlovic è stato impeccabile nei contrasti a terra vinti, 5 su 6 (l’83 %), ha retto bene le offensive di De Ketelaere ed è stato quasi sempre eccellente nei duelli uno contro uno. Da segnalare anche un grande intervento di Maignan su Zappacosta nel secondo tempo.
In area di rigore rossonera sono avvenuti 8 contrasti aerei, con il 75 & di questi vinti; nel complesso i rossoneri hanno vinto 37 contrasti, il 60 % dei tackles .
Il centrocampo ha commesso alcuni errori in costruzione, ma Ricci e soprattutto Fofana hanno fatto un buon filtro: il francese ha vinto il 63 % dei contrasti a terra e il 67 % dei tackles; meno brillante del solito invece e questa è una sorpresa, Luka Modric.
Ci sono comunque anche dei punti negativi relativamente alla fase difensiva: il PPDA del Milan, cioè la metrica che indica il numero di passaggi concessi per azione difensiva, è abbastanza alto: 13,86. Questo riflette un approccio pressing relativamente passivo dei rossoneri.
Il Milan fino alla gara di Bergamo non aveva mai subito gol in trasferta, ma ieri sera ha pagato per un errore individuale in un sistema che comunque funziona.
L’errore di Tomori evidenzia la necessita di maggiore attenzione nelle marcature preventive, ma la fase difensiva del Milan ha tenuto botta contro un’Atalanta viva e aperta.
La distrazione del difensore inglese è costata cara, ma la difesa nel complesso compatta e organizzata ha retto l’urto di Lookman e compagni.
