L’attuale tecnico rossonero ha firmato uno dei migliori avvii di stagione del Milan nell’ultimo decennio: solo Stefano Pioli, suo prossimo avversario dopo la sosta, lo supera per rendimento iniziale.
Negli ultimi dieci anni il Milan ha vissuto avvii di campionato molto diversi tra loro, segnati da cambi di panchina, nuovi progetti tecnici e cicli da aprire o da chiudere. Eppure, guardando i numeri e i punti raccolti nelle prime giornate di Serie A, emerge un dato chiaro: Massimiliano Allegri è stato tra gli allenatori più efficaci nel dare subito identità e risultati ai rossoneri, secondo solo alle partenze lampo firmate da Stefano Pioli, prossimo avversario del Milan dopo la sosta.
IL MIGLIOR ALLEGRI DI SEMPRE AL MILAN
Durante la sua prima esperienza sulla panchina rossonera (2010–2014), Allegri aveva già mostrato una certa solidità nelle fasi iniziali dei campionati, ma senza mai andare oltre gli 11 punti nelle prime sei giornate, traguardo raggiunto nella stagione 2010/11, quella dello Scudetto. Nelle stagioni successive, le partenze furono meno brillanti: 8 punti nel 2011/12, 7 nel 2012/13 e di nuovo 8 nel 2013/14.
Nella sua seconda esperienza con il Milan, il tecnico livornese ha migliorato ulteriormente il proprio rendimento, toccando quota 13 punti nelle prime sei giornate, un risultato che rappresenta il suo miglior avvio di sempre in rossonero. Un dato che testimonia la capacità di Allegri di costruire fin da subito un gruppo solido, compatto e pragmatico, capace di restare agganciato ai piani alti della classifica sin dai primi turni.
UN DECENNIO DI CAMBI E DI AVVII DIVERSI
Dal 2014 in poi, il Milan ha vissuto un periodo di transizione con ben sette allenatori diversi prima del ritorno di Allegri: Inzaghi, Mihajlovic, Montella, Gattuso, Giampaolo, Pioli e, infine, Fonseca. Tutti hanno avuto fortune alterne, ma nessuno ,eccezione fatta per Pioli ,è riuscito a costruire una partenza paragonabile a quella dell’attuale tecnico toscano.
Inzaghi si fermò a 11 punti nella stagione 2014/15, Mihajlovic a 9, Montella oscillò tra 10 e 12 punti, Gattuso partì con 9, mentre Giampaolo non superò i 6 punti, pagando con l’esonero dopo poche giornate. Fonseca, invece, nella scorsa stagione arrivò a 11 punti, in linea con le aspettative ma senza particolari exploit.
PIOLI RESTA IL RE DELLE PARTENZE
Il primato, però, resta saldamente nelle mani di Stefano Pioli, protagonista di quattro avvii consecutivi sopra le righe tra il 2019 e il 2023. Il tecnico emiliano mise insieme 16 punti nelle stagioni 2019/20 e 2020/21, 14 nel 2021/22 e 15 nel 2022/23, numeri che raccontano la solidità e la continuità del suo Milan. In quelle stagioni, i rossoneri hanno perso solo una volta nelle prime giornate , il pesante 5-1 nel derby contro l’Inter ,confermandosi tra le squadre più costanti d’Europa nel periodo iniziale del campionato.
Pioli, ora sulla panchina della Fiorentina, ritroverà proprio il Milan dopo la sosta: una sfida dal sapore speciale, che lo vedrà opposto a quel club con cui ha costruito un ciclo vincente e a quel tecnico, Allegri, che ne sta raccogliendo l’eredità con una partenza da grande squadra.
Gli avvii di stagione raccontano spesso più di quanto sembri: indicano la compattezza di un gruppo, la chiarezza delle idee e la fiducia nel progetto tecnico. Allegri, oggi, ha riportato il Milan a vivere quelle sensazioni di forza e stabilità che mancavano da tempo. E se Pioli resta il riferimento per costanza e risultati iniziali, l’attuale tecnico rossonero si sta candidando con forza a seguirne le orme, rendendo il confronto con l’ex allenatore ancora più interessante in vista del loro prossimo incrocio a San Siro.
