L’Italia Under21 prepara la sfida alla Svezia: sarà una partita cruciale che delineerà il percorso degli Azzurrini nelle qualificazioni europee. Di seguito le parole dei rossoneri Bartesaghi e Camarda.
Bartesaghi, l’esordio con l’U21 ora è vicino
Il terzino sinistro rossonero ha così parlato ai microfoni di VivoAzzurro, illustrando la sfida cruciale che attende l’Italia U21 contro la Svezia: “Sarà una partita molto fisica e intensa, ma dovremo affrontarla con lucidità e intelligenza. L’importante sarà restare sereni, consapevoli del nostro valore e delle nostre potenzialità. Solo così potremo vincere”. Prosegue con le sensazioni del suo possibile esordio: “Sto vivendo questa esperienza con serenità e la testa libera, due aspetti fondamentali per affrontare ogni giorno al meglio. So di avere ancora ampi margini di crescita e cerco di migliorarmi costantemente, allenamento dopo allenamento”. Bartesaghi si sta ritagliando importanti spazi nel Milan di Allegri e mister Baldini ha voluto averlo con sé in Nazionale: “Mi ha fatto davvero piacere ascoltare i loro complimenti, li ringrazio entrambi. Sul campo provo sempre a dare il massimo: ci sono partite in cui riesce tutto meglio e altre in cui si fatica di più, ma l’impegno non manca mai. Indossare l’Azzurro è una sensazione speciale, rappresenta tutto ciò che un calciatore sogna fin da bambino. Farò di tutto per onorarla e spero di poterla portare ancora tante volte. Qui tutti condividiamo lo stesso obiettivo e daremo il massimo per il bene della squadra”.
Davide inoltre descrive così il gruppo Azzurro: “Siamo un gruppo molto unito, ci siamo trovati subito bene. Ridiamo, scherziamo, ma quando entriamo in campo ognuno sa perfettamente cosa deve fare. È questa la nostra forza: la leggerezza fuori dal campo e la concentrazione totale durante la partita”.
Camarda: “Qui per dare il massimo! Un’emozione il primo gol ma non sono un predestinato”
Non solo Bartesaghi. Anche Francesco Camarda, attualmente in prestito al Lecce per crescere e “farsi le ossa” nel calcio dei grandi, ha parlato della sfida alla Svezia. “Sono venuto qui per dare il massimo, per cogliere l’opportunità. Ho belle sensazioni, siamo un bel gruppo e ci piace stare insieme. In campo abbiamo qualità. Se ci crediamo possiamo arrivare veramente in alto”. Prosegue raccontando del suo primo gol in Serie A: “Da quando inizi a giocare sogni momenti come questi. Il primo gol, l’esordio, sono obiettivi che ti poni fin da bambino. Averlo raggiunto mi dà grande soddisfazione e motivazione. È un punto di partenza e sono sempre più motivato ad arrivare più in alto possibile”. Camarda è un ragazzo umile e con la testa sulle spalle: “Non ho mai pensato di essere un predestinato. Vivo sempre sul presente, giorno per giorno. Nel club come in Nazionale, cerco di migliorarmi e di fare meglio possibile. Non sono io a dover dire che sono un predestinato, cerco di isolarmi il più possibile da tutto. Voglio arrivare più in alto possibile, mi sono posto grandi obiettivi e li voglio raggiungere tutti. È solo l’inizio, non ho fatto niente”.
Liberali, l’ex Milan impegnato nel Mondiale U20
Impegnato nel Mondiale di categoria con la maglia azzurra, Mattia Liberali ha voluto ricordare aneddoti con la maglia rossonera. Dall’esordio in occasione dei 125 anni del club: “Uno dei giorni più belli della mia vita. La curva che mi cantava durante il riscaldamento… ci ho messo giorni per realizzare tutto” alla scelta di cambiare aria: “Il Milan è stata una seconda casa. Ho vissuto esperienze magnifiche, non ho rimpianti. È arrivato il momento di una nuova sfida”. Ricordando anche l’ottimo rapporto con Camarda: “Io e Cama siamo quasi come fratelli. In campo ci troviamo benissimo: a me piace fare assist, a lui segnare”.
