Cagliari-Milan, i rossoneri domano la Domus

Tommaso Cannova
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Rafael Leao effettua il tiro che vale la rete del Milan a Cagliari - Foto IPA

Il Milan batte il primo colpo del 2026. Rafael Leao al primo tiro in porta firma il sesto centro e regala i tre punti

Come poteva iniziare l’anno nuovo se non con una vittoria “di corto muso”? Il Milan si aggiudica la prima vittoria in una Domus Arena gremita di tifosi sardi, con il gol mancino e prepotente di Rafael Leao.

La squadra di Allegri parte con un primo tempo anonimo e non troppo connesso. Si gioca di tatticismi, cercando di leggere la formazione avversaria e neutralizzarla. Diversi i cambi di modulo sia da parte di Pisacane che da parte dell’allenatore del Milan. Il Cagliari inizia con un’impostazione a tre difensori e due centrocampisti, con Zappa che spesso viene dentro al campo. Questa disposizione sorprende gli ospiti e già dopo due minuti, su un’uscita alta di Bartesaghi, Palestra sfrutta una corsia libera per presentarsi davanti a Maignan. L’esterno rossoblu usa il destro e strozza troppo non essendo il suo piede preferito.

Il Milan ritrova il controllo del gioco passando a un 4-4-2 con Rabiot esterno a sinistra e Bartesaghi centrale. Il primo tempo però, non vede nemmeno una conclusione in porta per il Milan. Questa è la quarta volta che succede in campionato.

La seconda metà di gioco è spesso quella cruciale per i rossoneri. Nei primi 20 minuti, all’uscita dagli spogliatoi, il Milan spinge sempre forte: i gol in questa prima parte del torneo, con quello di oggi siglato da Leao, sono addirittura undici a inizio ripresa. Quella di Rafa, proprio al 50′ è la sesta rete personale, nata da un’azione corale e verticale: Saelemaekers è bravissimo a spezzare il pressing avversario con un passaggio orizzontale a Fofana. Verticalizzazione e palla che arriva per l’inserimento per Rabiot che imbuca per il 10 rossonero. Controllo, mancino e nonostante il terreno scivoloso, una potenza che sorprende. Il gol di fatto chiude la partita. C’è spazio anche per l’esordio di Fullkrug. Il panzer tedesco entra con carattere. I palloni toccati magari non sono molti, ma in un paio di situazioni, come quella dell’assist a Pulisic all’86’, fa la cosa giusta e si applica.

I punti sono tre e nonostante le difficoltà per gli indisponibili, la prova è solida. Il Milan, almeno fino a domenica, torna in cima alla classifica.

I protagonisti

Nota di merito per Bartesaghi. Fuori ruolo, impiegato da centrale di sinistra quando la difesa era a tre, impiegato da centrale difensivo a due, la sua performance è comunque attenta e ordinata. Sono molti i passaggi in verticale a superare la linea di attaccanti cagliaritani, e sono molti quelli precisi. Una prova di maturità che non fa rimpiangere l’assenza di Pavlovic.

Monumentale, come di consueto,  Modric. Una partita in interdizione che rasenta la perfezione. Per poco non si regala anche la gioia del gol con una genialata su punizione, che dalla televisione sembrava quasi goffa, ma visti i replay era un colpo di biliardo all’angolino.

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