Mercato Milan: da Maignan a Rabiot, al via il nouveau cycle rossonero

Daniele Grassini
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Mike Maignan in campo durante la partita di Serie A tra Lecce e Milan (Ph. IPA Agency)

Il calciomercato si è chiuso, il Milan, riparte da un nuovo blocco di francesi: Mike, Adrien, Nkunku e Fofana i nuovi simboli rossoneri

 

Si riparte dai francesi. Quella appena conclusa è stata una sessione di calciomercato molto caotica per il Milan: nel complesso,  ha assunto i contorni di una vera e propria rivoluzione, con dieci acquisti a titolo definitivo e tre calciatori rientrati dai prestiti (di cui due, Adli e Bennacer, fuori dal progetto e ancora pronti a partire per i mercati rimasti aperti), oltre a 20 affari in uscita, con gli ultimi arrivati – Rabiot dal Marsiglia e Odogu dal Wolfsburg – ieri nelle ore finali.

Quello però che non è cambiato è che passano gli anni ma le tradizioni restano: c’era una volta il Milan dei francesi, ci sarà ancora un Milan dei francesi. Gli interpreti mutano ma la Francia si conferma come prima nazione europea, seconda mondiale dietro al Brasile, più rappresentata a livello di interpreti sul campo nella storia del club rossonero.

L’ultimo ciclo vincente con rappresentanza transalpina è stato quello del Milan scudettato nella stagione 2021/2022. C’erano Mike Maignan, Pierre Kalulu, Theo Hernandez, Tiémoué Bakayoko, Olivier Giroud e due francofoni come Ismael Bennacer e Fodé Ballo-Touré – francesi di nascita e nazionalità, ma con doppio passaporto rispettivamente algerino e senegalese. Una squadra capace di riportare il titolo di Campioni d’Italia – tanto atteso quanto epico – dalle parti di Milanello dopo più di 10 anni, strappandolo ai rivali storici dell’Inter.

Eppure c’è da dire che l’inizio di questa estate lasciava presagire che avremmo visto l’origine di una nuova era spoglia di Bleus, con il rischio di vedere il solo Fofana – arrivato la scorsa estate – come unico rappresentante della Nazionale francese presente in rosa: Giroud già prima della scorsa stagione aveva salutato non rinnovando il proprio contratto in scadenza a giugno, preferendo una scelta di vita direzione Los Angeles; Theo Hernandez dopo una telenovela rinnovo durata mesi, ha salutato – non senza polemiche – unendosi dopo il Mondiale per Club all’Al-Hilal di Simone Inzaghi; lo stesso Maignan sembrava ormai destinato al Chelsea di Maresca, salvo poi vedere naufragare la trattativa con il Milan fermo sulle proprie richieste, mai accontentate dal club londinese.

Tutto è cambiato negli ultimi 3 giorni: prima il Milan ha comunicato l’acquisto ufficiale, nemmeno a farlo apposta, proprio dai Blues di Christopher Nkunku e poi, come già raccontato, dell’ex Juventus Adrien Rabiot. I due oltre ad essere compagni di Nazionale si ritrovano dopo l’esperienza al PSG tra il 2012-2019, interrotta solo da una breve parentesi del centrocampista al Tolosa nel 2019.

C’è poi un dato su loro due che può far sognare i tifosi rossoneri: per quanto riguarda l’attaccante, gli ultimi arrivati dal Chelsea – Pulisic e Loftus Cheek – alla loro prima esperienza in Serie A hanno poi finito anche per vivere la loro migliore stagione in carriera in termini realizzativi; per quanto riguarda il centrocampista invece da sottolineare il suo particolare feeling con i giocatori dell’America latina – di cui anche il Messico di Gimenez ne viene considerato parte – sia nel farli segnare che viceversa in particolare Cavani e Di Maria, proprio ai tempi del PSG.

La colonia francese contro ogni aspettativa è pronta a tornare in auge, Allegri se la gode – il suo pupillo Adrien su tutti – e punta ad aprire un nuovo ciclo con obiettivo a quello scudetto che vorrebbe dire seconda stella, senza magari stavolta dover aspettare 1o anni.

 

 

 

 

 

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