Il difensore austriaco, accostato più volte al Milan nei mesi estivi, è pronto a ripartire dalla Serie A dopo il calvario degli infortuni e l’addio al Real Madrid
Clamoroso intreccio di mercato in Serie A che riguarda da vicino un profilo a lungo seguito e proposto anche in orbita rossonera. David Alaba, difensore austriaco classe 1992 accostato a più riprese al Milan durante la scorsa sessione estiva, sembra aver finalmente trovato la sua nuova destinazione. Nonostante l’interesse di diversi club europei e le continue proposte al Diavolo – che ha però sempre preferito virare su altri obiettivi -, l’ex Real Madrid è pronto a ripartire dall’Italia.
Romano lancia la bomba: intesa verbale tra l’Udinese e l’austriaco
Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano sul proprio profilo X, l’Udinese avrebbe raggiunto un accordo di massima con David Alaba. Il centrale trentaquattrenne si trova attualmente svincolato dopo aver concluso la sua esperienza durata quattro stagioni con la maglia del Real Madrid, club con cui ha collezionato complessivamente 132 presenze, 5 reti e 9 assist. Nell’ultima annata in Spagna, tuttavia, il suo impiego è stato estremamente risicato, fermandosi a soli 575 minuti sul terreno di gioco.
Il calvario del crociato: 384 giorni lontano dal campo
A condizionare pesantemente il rendimento del difensore è stato il grave infortunio subito nel dicembre 2023 durante la sfida di Liga tra Real Madrid e Villarreal: la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Un brutto stop che lo ha costretto a rimanere ai box per ben 384 giorni, facendogli saltare un totale di 72 incontri ufficiali tra i Blancos e la Nazionale austriaca.
Nuova tegola al rientro: la lesione al menisco
La sfortuna non si è purtroppo fermata qui. A soli tre mesi dal rientro in gruppo dopo la riabilitazione al crociato, Alaba ha dovuto fare i conti con un secondo infortunio al medesimo arto: una lacerazione del menisco interno del ginocchio sinistro. Questo ennesimo problema fisico gli ha imposto un altro stop forzato di 94 giorni, facendogli saltare ulteriori 13 partite ufficiali.
Scommessa per l’Udinese: rilancio e leadership per il finale di carriera
I due gravi infortuni ravvicinati allo stesso ginocchio hanno inevitabilmente segnato la carriera del classe ’92, condizionandone la tenuta atletica. Ciononostante, per una realtà come l’Udinese si tratta di un’opportunità a parametro zero di valore assoluto in termini di esperienza e carisma. A 34 anni, la parentesi in friulano rappresenta per l’austriaco la chance ideale per riassaporare il campo con continuità e avviarsi verso un finale di carriera ancora ad alti livelli.
