De Winter non supera l’esame Lazio: per essere titolare al Milan serve di più

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De Winter pressato da Noslin durante Lazio Milan di Coppa Italia - Foto IPA

Lazio-Milan di Coppa Italia doveva essere l’occasione per diversi giocatori della rosa rossonera di trovare non solo minutaggio ma anche e soprattutto di dimostrare di poter essere al pari dei titolari per rendimento e affidabilità. Lo sappiamo, il Milan in virtù anche e soprattutto dell’assenza dalle coppe europee non ha un organico costruito per reggere le tre partite a settimana e proprio per questo motivo ieri Allegri non ha effettuato un turnover così massiccio. Alcuni calciatori però, arrivati questa estate dal mercato, sono stati schierati titolari ed erano chiamati a dare dei segnali in una gara comunque da dentro o fuori, un ottavo di finale di Coppa Italia in casa della Lazio, non certamente una partita banale.

De Winter rimandato
Qualche singolo è riuscito tutto sommato a salvarsi all’interno della sconfitta per 1-0 rimediata dalla squadra all’Olimpico, uno su tutti, Ardon Jashari, di rientro su un campo da calcio per una partita ufficiale dopo più di tre mesi. Qualcun altro però, come Koni De Winter, ha invece fornito una prestazione per nulla convincente. Il belga, chiamato a guidare la linea difensiva al posto di un Matteo Gabbia a cui Allegri ha comprensibilmente concesso un turno di riposo, nel ruolo di centrale della difesa a tre ha mostrato molta insicurezza e imprecisione, facendo capire in realtà ancora di più quanto ad oggi Gabbia sia importante per il reparto arretrato rossonero.

La prestazione contro la Lazio
L’ex Genoa spesso è infatti sembrato andare in confusione nella gestione dei momenti di difficoltà, sbagliando qualche palla in uscita ad inizio gara e contenendo a fatica prima Castellanos e poi il subentrato Noslin, che infatti lo ha fatto ammonire. Pensate per dire che su 5 duelli a terra ingaggiati in tutta la partita il difensore milanista ne ha vinti solo uno, davvero troppo poco. Koni, arrivato questa estate per sostituire quello che comunque nel ritiro estivo veniva considerato da Allegri come un titolare, ossia Malick Thiaw, sta mostrando più di qualche difficoltà a calarsi nella realtà rossonera. Nei circa 525 minuti disputati fin qui in stagione il belga ha infatti alternato prove sufficienti ad altre non all’altezza, senza però mai dare quella sensazione di avere quel qualcosa in più in termini sia tecnici che caratteriali per fare il titolare fisso all’interno di una difesa di un top club.

Serve di più
Certo, probabilmente il ruolo di centrale di una linea a tre non è neanche quello per lui più congeniale (fino ad ora infatti Allegri lo aveva utilizzato o come braccetto di destra o addirittura come quinto di contenimento nei finali dei match con un risultato da difendere) ma era doveroso in termini di prestazione aspettarsi comunque di più da quello che poi a tutti gli effetti è l’unico centrale in più da cui l’allenatore rossonero può attingere per dare un ricambio alla propria linea difensiva.

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