Di Marzio: “Il consulto di Mateta sarà a Parigi, non a Londra”

redazione
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Mateta esulta con il Crystal Palace - Foto IPA

Emergono nuove informazioni e precisazioni sull’esame decisivo per il passaggio di Mateta al Milan.

La telenovela prosegue: dopo la notizia della decisione del Milan di delegare agli esiti degli esami specialisti svolti dai propri medici al ginocchio di Mateta la scelta definitiva di tesserarlo, è emerso grazie a Gianluca Di Marzio come questo consulto specialistico avverrà a metà strada tra Milano e Londra, ossia a Parigi.

Cosa sta succedendo

Come vi abbiamo spiegato nell’articolo precedente, le visite mediche del calciatore sono avvenute nel pomeriggio a Londra, ma i controlli hanno evidenziato una situazione da approfondire relativamente al ginocchio del francese. Questo ginocchio era stato operato ai tempi del Mainz per un infortunio abbastanza serio e non stava più dando problemi fino a questo inverno, quando il classe 1997 ha accusato un leggero fastidio persistente che è stato valutato insieme allo staff medico del Crystal Palace, che ha evidenziato una situazione risolvibile con un piccolo intervento chirurgico o attraverso una terapia conservativa (indiscrezione riportata da diverse testate anglosassoni).

La decisione finale è stata quella di proseguire a giocare con questo piccolo fastidio, in quanto Mateta riteneva non fosse così inficiante rispetto alla propria capacità prestativa, sottolineando l’impegno a proseguire il momento positivo delle Eagles e la voglia di mantenere la convocazione alla Nazionale francese, appena conquistata a suon di gol e prestazioni. Le ultime nove partite del Palace sono state disastrose e le prestazioni di JP non particolarmente convincenti, ma non sembrava poter essere questa la causa principale, quanto la difficoltà della squadra.

Oggi, una volta emersi questi piccoli problemi, la società rossonera ha deciso di vederci chiaro, soprattutto in ottica di un inserimento eventuale di un profilo che dovrebbe garantire performance e continuità fisiche nell’immediato, garanzia che quasi tutto il reparto offensivo rossonero non è attualmente in grado di fornire. Gennaio è un’opportunità, ma il consulto di domani è fondamentale anche per confermare l’investimento di giugno o metterlo seriamente in discussione.

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