Difesa ermetica e attacco di qualità: la Roma di Gasp è un’insidia

Giacomo Cesaro
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Gianpiero Gasperini durante la conferenza stampa alla vigilia di Roma Stoccarda - Foto IPA

La solidità difensiva e i colpi di Dybala e Soulè, la Roma è quarta per un motivo: ecco dove può soffrire il Milan

Milan-Roma non sarà solo una sfida chiave per tratteggiare la nuova classifica in ottica Europa. Il match tra rossoneri e giallorossi nasconde infatti al suo interno numerosi duelli. In primis quello tra Allegri e Gasperini, due degli allenatori italiani più importanti degli ultimi 15 anni. Entrambi con un’identità forte, incarnata quasi integralmente, ma allo stesso tempo dotati di uno spirito d’adattamento fuori dal comune. E il copione recitato dalla Roma ne è senza dubbio la dimostrazione. Gasp, che in termini di alternative offensive è sempre stato abituato bene dai Percassi, è stato catapultato in un regime di carestia che però, alla luce dei risultati, non ha inficiato eccessivamente il rendimento giallorosso.

Roma, sos attacco

Ai blocchi di partenza la Roma si è presentata con Ferguson e Dovbyk come attaccanti centrali. Dopo sei mesi, e dopo tante delusioni, il quadro generale è cambiato. L’attaccante Ucraino è fermo ai box per un problema al tendine della coscia sinistra. Ferguson invece, forse sovraccaricato dalle aspettative di un’intera tifoseria, ha imboccato una strada tortuosa e non ha mai stregato l’allenatore giallorosso, che, non a caso, ha spesso sottolineato a più tratti i problemi offensivi della sua squadra.

Il messaggio, reiterato nel tempo, è stato recapitato al quartier generale giallorosso. La dirigenza ha quindi scelto di accontentare Gasperini e  di allargare il suo ventaglio di alternative offensive. A Trigoria è infatti arrivato Malen, subito in gol nella trasferta di Torino. Nonostante ciò, l’emergenza non è stata ancora sanata del tutto, le lacune permangono, almeno a detta di Gasperini. Al termine del match di Europa League contro lo Stoccarda , l’allenatore della Roma ha fatto trasparire che sarebbero necessari ulteriori puntellamenti per pareggiare il tasso qualitativo delle dirette rivali. Pretese alte, che a tratti sembrano trascurare il valore di Dybala e Soule, due trequartisti, che, seppur fragili, hanno la capacità di indirizzare le partite in solitaria.

Difesa top

All’Olimpico andrà in scena la sfida tra le due migliori difese del campionato. La solidità del reparto arretrato delle squadre di Allegri non è di certo una novità. Nella Capitale invece Gasperini ha concentrato gran parte del lavoro nella fase difensiva, reparto che gode di nomi importanti. In campionato giallorossi hanno subito solamente 12 gol, collezionando anche 10 clean sheet. Svilar sta vivendo l’anno della consacrazione, mentre la linea difensiva, guidata da Mancini (fedelissimo del Gasp), é ordinata, ma allo stesso tempo aggressiva. La media di reti subite è di una ogni due partite. Numeri che impressionano e che dovranno suonare come un avvertimento alle orecchie dei giocatori del Milan.

Se nel complesso la stagione della Roma ha preso una piega positiva, c’è però un aspetto che macchia il quadro generale. Nei big match i giallorossi raccolgono pochissimi punti: 4 sconfitte su 4 contro Inter, Milan, Napoli e Juventus. L’obbiettivo del 2026 è quello invertire la rotta, già a partire da questa sera.

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