ESCLUSIVA MV Antonio Vitiello: “Allegri ama il Milan, ma vorrebbe dire la sua sul mercato”

redazione
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Allegri scherza con Chivu prima di Milan - Inter - Foto Mattia Martegani

Nel corso del consueto episodio di Milan Update, abbiamo intervistato il direttore di Milannews.

Antonio Vitiello, direttore di Milannews.it e giornalista del Corriere della Sera, è intervenuto ai nostri microfoni nel corso del format Milan Update sul nostro canale YouTube, parlando di Allegri, derby e mercato.

Sui nuovi acquisti del Milan

“Penso che la chiave sia stata Max Allegri, bravissimo nel gestire i momenti dei calciatori e della stagione: ha sfruttato il momento di Nkunku a gennaio, mentre Modric e Rabiot invece appartengono ad una categoria a parte, ti fanno fare il salto di qualità rispetto all’anno scorso. Ancora qualcosina non mi convince del tutto il mercato estivo, De Winter sta facendo bene ma manca un’altra pedina, Estupinan invece ha deciso il derby ma la sua stagione finora ha deluso. Lo vedo come un’ottima riserva di un Milan competitivo, ma il derby non basta ancora a rivalutarlo. Nkunku, pagato quasi 40 milioni, ha dato meno rispetto quanto ci si aspettasse però. Athekame un giovane che va aspettato, ma nel complesso si poteva fare meglio. Jashari, pagato tanto, ha avuto la sfortuna di infortunarsi subito ed avere davanti un mostro come Modric, ma rimandiamo il giudizio su di lui”.

Sul gruppo

“Il segreto di questo gruppo sono giocatori seri, che pensano solo al calcio, ad allenarsi. Allegri e Landucci più volte hanno sottolineato come non abbiano mai allenato un gruppo del genere: se gli chiedi di fare mezz’ora in più di esercitazioni dopo l’allenamento, loro sono contenti, entusiasti, e lo fanno volentieri. Poi gente come Rabiot e Modric hanno cambiato completamente la mentalità, dando l’esempio: se vedi un Pallone d’Oro allenarsi con quell’intensità tutto l’allenamento, chi sei tu per non farlo? Parlando con un paio di giocatori si percepisce una grande positività dello spogliatoio rispetto allo scorso anno”.

Allegri resta?

Allegri ha un grandissimo entusiasmo nell’allenare il Milan, è legato a questa squadra, all’ambiente di Milanello, alla città. Sta bene, i giocatori gli piacciono, ama l’ambiente, unica cosa? Vorrebbe essere coinvolto di più nelle scelte di mercato, dando caratteristiche ed un identikit, poi decidano pure i dirigenti chi prendere. Andrebbe ascoltato di più: a gennaio aveva chiesto un difensore in più, che non è arrivato e guarda a caso Gabbia si fa male e sei coi difensori contati. Allegri è felice di restare, ma vorrebbe semplicemente essere più coinvolto nelle decisioni, senza imporsi”.

Cardinale, cosa è cambiato dopo il rifinanziamento?

“Il fatto che il proprietario del Milan dovrebbe essere un fatto abbastanza normale, doveva far notizia il fatto che per due anni non si sia visto. Non è andato a dare la carica alla squadra a Milanello, è arrivato in Italia perché la sua presenza va interpretata su due strade: quella dello stadio e quello del progetto della Nba Europe, che avrebbe moltissimi ricavi per il Milan. Il tifoso vorrebbe però vedere i fatti, con un calciomercato estivo in grado di far migliorare il livello della squadra in maniera seria, con calciatori pronti. Si dice che senza Elliott vedremo il miglior Cardinale, quindi la prova del nove sarà il prossimo calciomercato estivo, altrimenti la musica sarebbe sempre la stessa”.

Il futuro dell’attacco del Milan

“Penso che Fullkrug non abbia molte chances di restare al Milan: preso per riempire il buco del numero nove, anche per l’infortunio di Gimenez, non sta incidendo a tal punto da portare il Milan a riscattarlo. Va monitorata la situazione Nkunku, specie dopo quanto accaduto a gennaio, e soprattutto quella di Gimenez, che non ha ancora fatto un gol in Serie A, dovesse proseguire così anche nel finale di stagione i rossoneri lo venderebbero, in caso di buon finale di stagione invece tutto tornerebbe in discussione. Non dimentichiamo che in estate la dirigenza lo avrebbe scambiato con Dovbyk, valutazioni le han fatte già anche in dirigenza. Leao e Pulisic? Vedremo, magari arriveranno proposte irrinunciabile e si faranno valutazioni: non ci sono calciatori incedibili, ma dipende sempre dalle proposte. Tendenzialmente andrebbero tenuti, ma tutto dipende dalle proposte estive”.

Il finale di stagione

“Vorrei vedere i risultati delle prossime due partite, dato che l’entusiasmo del derby fa pensare che siano recuperabili sette punti in dieci partite, ma sono tantissimi, soprattutto considerando che l’Inter contro le piccolo non sbaglia mai e il Milan non ha mai fatto filotti di vittorie consecutive. Iniziamo a blindare la qualificazione in Champions, poi dovesse crollare miracolosamente l’Inter, allora si aprirebbero spiragli, ma difficile. Mi aspetto di rivedere Pulisic sui suoi livelli per il finale di stagione, spero si possa riavere quel calciatore decisivo di inizio stagione, è quello che manca all’appello da inizio anno. Lo stimo tantissimo e spero in una sua rinascita”.

Tema arbitrale

“Il problema c’è ed è evidente, ogni decisione è diversa dall’altra, dove l’episodio è uguale o simile, quindi non sai cosa aspettarti dalle partite. Anche quando un episodio è evidente si inventano qualcosa, quindi dà incertezza allo sport e ai tifosi, recando un danno al sistema calcio italiano. Una classe arbitrale di medi-basso livello, aggiunta al fatto che il Var negli ultimi anni sia stato usato male, con uno strumento usato male ed un problema di protocollo, che sembra fatto da persone che non si intendono di calcio. Ora si sta cercando di correre ai ripari, ma credo sia stato uno degli anni peggiori della classe arbitrale italiana”.

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