ESCLUSIVA MV – Antonio Vitiello: “Leao potrebbe farcela con la Roma. Bartesaghi parte favorito e sulla rosa corta…”

Andrea Propato
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Rafael Leao si dispera al termine di Milan Pisa (Ph.IPA Agency)

La sua opinione sull’attuale situazione infortunati, sul ballottaggio sulla fascia sinistra, sulla rosa corta dei rossoneri e molto altro. Le parole di Antonio Vitiello, direttore di Milan News.

È stato ospite di MVP, il format del giovedì sera sul canale Youtube di Milan Vibes, il giornalista Antonio Vitiello. Tanti i temi trattati: dal momento attuale del Milan, al tema della rosa corta, fino al suo parere sulla imminente sfida di domenica contro la Roma.

Come arriva il Milan alla sfida con la Roma?

“Secondo me non arriva benissimo dal punto di vista degli infortuni, perché è vero che oggi c’è stata per la prima volta una buona notizia, cioè il ritorno di Jashari con il resto della squadra in gruppo e anche quello di Estupiñán, però poi dall’altro lato vediamo che ci sono ancora diversi giocatori acciaccati, Leao su tutti, c’è anche Tomori, Giménez, sono giocatori che proveranno a recuperare per la partita con la Roma, da quello che mi hanno detto Rafa tenterà in tutti i modi di esserci, di stringere i denti, anche soffrendo, ma vuole esserci per questa partita contro la Roma perché sa di lasciare un Milan in difficoltà. In questo momento dal punto di vista numerico dei giocatori arruolabili, Allegri ne ha davvero molto pochi, quindi Rafa farà di tutto per smaltire questa infiammazione all’anca, mi dicono che ha proprio difficoltà nello scatto, e infatti nel primo tempo con l’Atalanta vedevamo un Leao molto fermo sulle sue posizioni, si avvertiva già che qualcosa non andava, poi l’ha spiegato Allegri alla fine della partita. Gli altri due giocatori fuori sono Rabiot e Pulisic e sappiamo quanto siano importanti per il Milan, però tra tutti e cinque i giocatori che ho nominato, secondo me Giménez e Leao alla fine potrebbero anche farcela per la Roma, un pochino meno Tomori perché ha il ginocchio ancora gonfio e siamo a giovedì sera, mentre Rabiot sicuramente non ce la farà per la Roma; poche, pochissime le possibilità di vedere anche in panchina Pulisic, credo che l’allenamento di domani, venerdì, sia molto più indicativo”

È tornato in gruppo Estupiñán, titolare indiscusso nelle prime partite, però ora ci sono stati degli ottimi segnali da Bartesaghi, che ha fatto capire di poter reggere alla grande il livello. Tu ti aspetti alla lunga un dualismo? Magari già da domenica pensi che Estupiñán si riprenderà il suo posto? Come la vedi la situazione su quella fascia?

“Onestamente credo che Allegri abbia molta fiducia in Bartesaghi, tanto è vero che in estate quando tutti si aspettavano un rinforzo sulla fascia sinistra, Allegri ha detto: ma perché non provare Bartesaghi?, ragazzo che comunque è cresciuto nel Milan, è ancora molto giovane, ha ampi margini di miglioramento. Onestamente ha sorpreso anche me per come ha affrontato queste partite in serie A, partite non facili, ha giocato contro il Napoli, contro la Juve, ha giocato contro l’Atalanta, insomma non proprio partite facili e comunque secondo me se l’è cavata. Credo che per la partita contro la Roma ci sia una concreta possibilità che possa giocare ancora Bartesaghi, anche perché è vero oggi Estupiñán è tornato in gruppo, ma non gioca dalla partita prima della sosta, quindi onestamente secondo me lui non ha i 90 minuti, per questo penso che con la Roma Bartesaghi abbia delle possibilità di partire dall’inizio; poi capiremo meglio tra domani e dopodomani”

Volevo chiederti una tua previsione sul duo d’attacco; siamo abbastanza corti in questo momento, ma secondo te quali possono essere le scelte iniziali da parte di Allegri lì in avanti?

“Io credo che stasera si un po’ complicato fare previsioni perché ci sono ancora due giocatori doloranti, che sono Leao e Giménez. Nkunku in teoria è arruolabile e potrebbe partire dall’inizio se Leao non dovesse farcela, però io sono convinto che fino alla fine Allegri spingerà per avere Rafa in campo. Poi attenzione anche a Loftus-Cheek, perché comunque si è inserito molto bene nel secondo tempo con l’Atalanta, e avere magari un Leao-Loftus-Cheek o un Nkunku-Loftus-Cheek dall’inizio con la Roma non è una eresia in questo momento, considerando poi che gli altri attaccanti hanno un po’ tutti delle difficoltà in questo momento, Giménez su tutti a livello proprio realizzativo e poi ha questa caviglia ancora gonfia, oggi dopo l’allenamento delle 17 ho fatto le mie indagini e mi hanno detto che il giocatore ha ancora la caviglia gonfia, quindi in teoria ad oggi andrebbe in panchina. Tra domani e sabato ci saranno delle risposte un po’ più concrete, non scarterei onestamente l’opzione Loftus-Cheek, considerando che poi è un giocatore che ti porta anche fisicità; abbiamo visto con l’Atalanta quando è entrato lui, a differenza di Giménez, la squadra era riuscita a salire anche un po’ di più e ad avanzare di qualche metro, mentre il primo tempo onestamente è stato un primo tempo complicatissimo quello di Bergamo”

Nell’ultima conferenza stampa Allegri è tornato sul tema della rosa corta, dicendo che è stata una decisione di comune accordo con la società, poi se avessimo saputo che ci sarebbero stati questi infortunati avremmo preso due o tre elementi in più. Premesso che al Milan c’è uno storico di infortuni, come in tanti club, quindi non è una cosa che non ti potevi aspettare. Pensi che il Milan stia un po’ soffrendo di quei 19 di movimento? Solo quei 19 di movimento. A prescindere dagli infortuni, vedo giocatori un po’ affaticati

“Io penso che onestamente sia stato un errore da parte del club presentarsi ai nastri di partenza con 19 giocatori di movimento tra cui due giovanissimi, che devono ancora crescere e dimostrare tutto come Odogu e Athekame, che comunque devono apprendere ancora tutto. Quindi in effetti di giocatori non sono neanche 19 se vogliamo, ma sono 17, Athekame è stato sì buttato dentro, ma per necessità, perché erano tutti infortunati. Alla lunga questa cosa il Milan la pagherà, infatti ha già perso punti per strada, per la mancanza di giocatori come Pulisic e Rabiot, perché abbiamo visto un Milan con Rabiot e un Milan senza Rabiot, onestamente c’è una differenza enorme. Già il Milan senza Rabiot aveva fatto fatica con la Fiorentina, ha pareggiato col Pisa, ha pareggiato con l’Atalanta, ora si trova in difficoltà con la Roma, sperando che domenica ci sia il ritorno alla vittoria, però io credo che nel calcio di oggi, onestamente, non puoi arrivare al campionato con 19 giocatori di movimento con il Milan che ha sì solamente il campionato, aggiungiamoci la Coppa Italia e la Supercoppa, e soprattutto aggiungiamo il fatto che il Milan ad ogni sosta delle nazionali presta 15 giocatori alle nazionali e infatti i giocatori del Milan si sono fatti male nelle rispettive nazionali; questa cosa bisognava metterla in conto perché Luka Modric che al Milan le gioca tutte, quando va con la Croazia gioca anche lì, non è che si riposa, quindi questo, onestamente, un po’ di percezione del pericolo in più me la sarei aspettata dalla dirigenza del Milan, poi è chiaro ci sono anche delle esigenze economiche da rispettare, è stata una estate particolare in cui il Milan ha venduto tanto, anche per avere un ricavo molto alto e quindi per una serie di circostanze hanno fatto questa scelta che a mio avviso è una scelta un po’ rischiosa”

Domenica si gioca contro quella che è la capolista. Che partita sarà?

“Io penso che sarà una partita molto difficile, così come immaginavo la partita di Bergamo; il Milan gioca con una squadra che fino ad ora ha subito pochissimi gol, se non sbaglio è la squadra migliore a livello difensivo in serie A, contro un attacco del Milan attuale che è un po’ in difficoltà, questo ci fa capire che l’impegno con la Roma è un impegno complicato, d’altronde poi loro arrivano da un bel momento a livello di entusiasmo. Ci sarà da battagliare, da stringere i denti, anche per la questione delle assenze, degli infortuni, però mi aspetto magari qualche sorpresa, qualche guizzo, qualche intuizione, anche da parte di mister Allegri che con la sua esperienza potrà aiutare il Milan in questa fase complicata. Di certo onestamente come avete detto voi in introduzione il calendario non è stato favorevole con il Milan in questo inizio, perché praticamente in 10 giornate hai già affrontato il Napoli, la Juve, l’Atalanta, ora la Roma, insomma non è proprio un calendario semplice, però questo è e questo bisogna fare

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