Nello speciale parte 1 sul rifinanziamento, poche ore prima dell’annuncio ufficiale, è intervenuto in esclusiva sul nostro canale Youtube l’avvocato Felice Raimondo, specializzato in diritto sportivo. Abbiamo ascoltato le sue dichiarazioni relativamente a cosa cambierà ora e sul perché di questa mossa di Cardinale.
Sul rifinanziamento del debito verso Elliott attraverso un soggetto terzo
“L’operazione di rifinanziamento che sta effettuando Cardinale rappresenta, senza dubbio, il passaggio più significativo della struttura proprietaria del Milan dal 2022 ad oggi. Io direi di partire dal contesto: quando Cardinale acquistò il Milan nel 2022 pagò, come sappiamo tutti, 1,2 miliardi attraverso 600 milioni cash e ottenne anche un vendor loan, ossia il finanziamento da parte del venditore, per circa 550 milioni ad un tasso di interesse del 7-8 % circa, con scadenza agosto del 2025. Dopo un primo rifinanziamento del dicembre 2024, dove Cardinale aggiunse 170 milioni per ridurre il debito a 489 milioni, estendendo quindi la scadenza a luglio del 2028, con un tasso che probabilmente sarà salito tra l’11 e il 12 %, arriviamo poi alla operazione attuale di cui stiamo parlando.
Manulife Comvest è una piattaforma di credito privato canadese, ed è molto grande perché gestisce circa 1,4 trilioni di dollari di patrimonio e dalle informazioni che ha rilevato Pitchbook, che è stata la prima fonte che ha parlato di questo rifinanziamento, Comvest dovrebbe erogare un prestito cosiddetto holdco, cioè un prestito non chiaramente al Milan, ma a livello di holding, cioè al piano di sopra, cioè al veicolo che controlla il Milan. Ora non sappiamo se il prestito verrà erogato proprio all’ACM Bidco, che è il primo veicolo che controlla direttamente il Milan, o magari verrà erogato ad ACM Intermediate, che è il veicolo sopra ad ACMB Bidco, questo lo scopriremo credo nelle prossime settimane o dopo che ci sarà l’annuncio ufficiale.
Questo prestito dovrebbe essere tra i 600 e i 700 milioni di euro, con scadenza rimandata al 2030 o 2031, questi sono dettagli che conosceremo più avanti; ma la cosa fondamentale è che il prestito avrà una clausola cosiddetta Pik, ossia Payment-in-kind, questo vuol dire che gli interessi non verranno pagati periodicamente ma si capitalizzeranno e verranno quindi saldati integralmente solo alla scadenza, quindi questo è un vantaggio rispetto all’attuale prestito, dove invece gli interessi andavano pagati anno dopo anno, quindi qual è la differenza sostanziale tra il prestito precedente di Elliott e questo di Comvest? La differenza a mio avviso è triplice: innanzitutto la scadenza che è più lunga, perché viene posticipata al 2030-2031, i tassi saranno presumibilmente più contenuti, perché chiaramente si va a rifinanziare e le tempistiche si allungano, ma soprattutto non vi sarà nessun esborso periodico di cassa per questi interessi.
Su cosa cambierà nella linea operativa del Milan, nella strategia del Milan per la parte di campo
“Ho una mia idea abbastanza chiara: secondo me cambierà meno di quanto i tifosi possano sperare; io ho già letto in giro che magari questa liquidità che Cardinale riuscirà a preservare, dato che pagherà gli interessi solo alla fine, potrebbe essere utilizzata secondo alcuni per investire nel Milan, ma le cose non stanno così, perché questi interessi che Redbird non pagherà anno dopo anno, saranno soldi che resteranno nelle tasche di Cardinale, quindi di Redbird, non saranno soldi che andranno nelle casse del Milan, poi Cardinale dovrà decidere se questa liquidità che lui preserverà, evitando di pagare gli interessi anno dopo anno, se investirla nel Milan o in altri affari.
Io non do per scontato che questa liquidità che avanzerà grazie alla clausola Pik venga investita nel Milan, quindi io credo che la gestione sportiva continuerà ad essere bene o male come prima, quindi sarà una gestione molto oculata, improntata alla sostenibilità e quindi non credo che con Comvest il Milan inizierà a spendere e spandere sul mercato. Io sto vedendo delle modifiche dal punto di vista della strategia sportiva, cioè abbiamo visto che c’è il rinnovo a Maignan, che prima sembrava perduto; Maignan ha oltre 30 anni, è arrivato Modric che ne ha 40, hanno preso Rabiot che ne ha 30, sta per arrivare Mateta che è vicino ai 30, Loftus lo vogliono rinnovare e anche lui è vicino ai 30, quindi anche grazie ad Allegri si sta modificando la strategia nel senso di puntare anche di più sum giocatori già pronti, e magari fare un certo mix tra giovani e senatori che abbiano già una certa esperienza, quando invece prima magari le cose potevano essere più sbilanciate verso una squadra molto più giovane e di prospettiva, questo penso stia cambiando, se ne sono accorti tutti, ma dal punto di vista economico e di spesa penso che bene o male si continuerà a fare quello che si faceva prima”
Sulla probabile continuità lato management
“Io non ho informazioni ma tento a credere che le cose siano come affermi, cioè che ci sia una linea di continuità e quindi l’unico cambiamento che vedremo sarà nelle dimissioni ovvie dei due consiglieri quota Elliott, cioè Singer e Mitchell, che si trovano oggi nel Cda del Milan, peraltro nei giorni scorsi il Cda del Milan si è riunito, non è noto sapere il motivo, ma probabilmente avranno preso atto delle probabili dimissioni di questi due consiglieri, dato che Elliott uscirà di scena, quindi è probabile che questi consiglieri abbiano dato le loro dimissioni e al loro posto è presumibile che Comvest possa inserire un suo consigliere, ma la presenza di Comvest a mio avviso sarà una presenza meno “ingombrante” rispetto a quella di Elliott, quindi è molto probabile che anche Comvest abbia un suo rappresentante nel Cda del Milan, ma sarà più che altro una sorta di osservatore che monitorerà la gestione del club e quindi dei soldi che andrà a prestare al proprietario del club, ma sarà una presenza molto indiscreta rispetto a quella di Singer e di Mitchell.
Se lato management dovessero esserci delle novità presuppongo anche io che sia più probabile arrivino a fine stagione o nel corso della prossima estate, ma non lo do per scontato perché io credo che l’operato economico e finanziario di Furlani sia apprezzato da Cardinale, il Milan viene da tre utili consecutivi, quest’anno non credo si riuscirà a fare perché non ci sono i proventi della Champions, il bilancio chiude a giugno quindi per fare cassa per cercare di effettuare qualche plusvalenza che ammortizzi il deficit molto probabile che avremo il 30 giugno, c’è tempo fino alla fine di giugno per vendere dei giocatori. I riscatti di Jimenez e Colombo possono rientrare ma non credo siano sufficienti, servirà tanto altro, se tutti i giocatori in prestito venissero riscatti ce la faremmo ma non credo verranno riscattati tutti. Non è così scontato e servono parecchie cessioni, vedremo se fino a fine giugno ce la faremo e in che modo”.
