ESCLUSIVA MV Di Marzio: “La verità sulle visite di Boniface, Florenzi-Mourinho e quell’aneddoto su Kakà…”

Andrea Propato
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Ricardo Kakà sorride prima dei sorteggi per le competizioni europee uefa (Ph. IPA Agency)

La trattativa legata al Milan che più l’ha soddisfatto, una trattativa odierna dei rossoneri da raccontare, il prossimo mercato di gennaio e i retroscena sulle visite mediche di Boniface. Le parole di Gianluca Di Marzio, esperto di calciomercato e giornalista di Sky Sport.

È stato ospite di MVP, il format serale del giovedì sul canale Youtube di Milan Vibes, il giornalista di Sky Sport ed esperto di calciomercato, Gianluca Di Marzio. Ci ha raccontato diverse tematiche: dal calciomercato in vista di gennaio, alle trattative legate al Milan che ricorda con più piacere, fino al suo giudizio sul Milan attuale di Max Allegri. Nella giornata di oggi è uscita anche l’intervista al giornalista sulla nostra piattaforma Youtube nel primo episodio di My Vibes.

C’è una trattativa in particolare legata al Milan che ti soddisfa? Che hai raccontato e che oggi dici “lì son stato bravo”.

“Una trattativa del passato che racconto sempre fu il ritorno di Kakà al Milan in prestito dal Real Madrid perché fu una trattativa notturna e ricordo, come ti ho ribadito nell’intervista, la grande correttezza di Adriano Galliani, il suo grande rispetto. Ricordo che la trasmissione di calciomercato finì a mezzanotte e Kakà non aveva dato ancora una risposta, lui e il papà Bosco Leite non avevano ancora dato una risposta a Galliani sul possibile ritorno o meno e si erano dati qualche ora di tempo nella notte per decidere se accettare o meno il ritorno al Milan. Mi ricordo che chiamai Galliani alla fine della trasmissione e gli dissi: “mi raccomando boss, io ci tengo molto, anche se saranno le due o tre di notte, a sapere se Kakà dirà sì o no. Quindi mi raccomando, tengo il telefonino acceso e mi faccia sapere”. Lui mi chiamò alle 3 del mattino, ho visto la chiamata di Galliani sul telefono e mi ricordo che lui mi disse: “L’uomo del monte ha detto sì”. Lui ebbe la lucidità alle 3 del mattino, dicendomi “arriva domani, organizzatevi per venire”, per lui la comunicazione e l’immagine era fondamentale, chiedendomi “ma lei adesso questa notizia dove la dà?. Perchè io so benissimo che adesso voi a Sky Sport 24 siete in replica”. Io ricordo che con un pò di imbarazzo dissi: “Non so se lei conosce i social”, era appena nato Twitter, “esiste questa piattaforma che si chiama Twitter, io ho diverse migliaia di persone che mi seguono, di queste migliaia di persone, ce ne sono 5 o 6 mila milanisti che stanno aspettando la notizia, io li ho avvisati che avrei dato e quindi dando la notizia che Kakà ha detto si li facciamo dormire felici”. Lui mi disse: “Va bene, dia subito la notizia, così dormono felici i tifosi del Milan”. E lì capii anche la sua visione, lui mi disse: “Kakà ha detto sì”, ma mi chiese dove la dà questa notizia, perchè l’ha voluto sapere se in televisione ci sono le repliche; e questa è una altra dimostrazione di come Adriano Galliani sia sempre stato avanti anche da questo punto di vista.

Del Milan di oggi c’è una trattativa da raccontare? O che ti ha messo particolarmente in difficoltà

“Del Milan di quest’anno ricordo la notizia di De Winter che mi ha dato soddisfazione perché in quel momento si parlava tanto di Leoni, anche la mattina stessa, si parlava di Leoni, anche di altri giocatori, invece noi siamo andati abbastanza dritti su De Winter, poi è stata cotta e mangiata, nel senso che si è fatta nel giro di 24-48 ore l’operazione. Quindi ricordo soprattutto questa, poi devo dire ce ne sono state tante. Ricordo anche quando Florenzi si trasferì dalla Roma al Milan, fu un trasferimento piuttosto sorprendente, e ricordo anche la soddisfazione, perché non era mai uscito il nome di Florenzi legato al Milan, fu un trasferimento abbastanza a sorpresa, perché è vero che non rientrava nei piani dei Friedkin per una questione di stipendio, ma mi ricordo, questo per farvi capire di un altro grande comunicatore oltre a Galliani, di Josè Mourinho. Ricordo che feci un pezzo sul mio sito dicendo che Florenzi andava al Milan perché non rientrava nei piani di Mourinho, e mi ricordo che Mourinho mi chiamò e mi disse: “Guarda che io leggo quello che dici, Florenzi non rientri nei piani della società per il suo stipendio, non nei piani di Mourinho”, come per dire se fosse stato per me, io l’avrei tenuto. “Quindi stai attento a come usi le parole, perché dire che non rientra nei piani di Mourinho sembra che sia io che l’abbia messo in disparte, quando in realtà è una scelta societaria” Questo fa capire che anche il peso di una parola, di una frase che viene detta o sul sito o in onda, chiaramente ha un peso non solo nei telespettatori, nei follower, negli utenti che ci seguono ma anche nei grandi protagonisti del calcio, che seguono e stanno molto attenti a tutto quello che diciamo, soprattutto alcuni, poi ce ne sono altri che magari non hanno tutta questa focalizzazione, questa attenzione a tutto quello che viene detto su di loro, sulla propria squadra”

Ti aspettavi oggi, a questa sosta, di vedere un Milan così? E per così intendo una squadra che ha una identità già

“Conosco Max molto bene, devo dire che mi aspettavo un Milan, magari non subito competitivo per le primissime posizioni, ma mi aspettavo comunque un Milan assolutamente competitivo per le prime 4 posizioni, per la Champions, una squadra che potesse creare problemi a tutte, perché Allegri è un vincente, perché il vantaggio di non giocare le coppe alla fine è un vantaggio importantissimo, ve lo assicuro. Quando anche l’anno scorso il Napoli, che partiva da una base diversa, ha giocato senza coppe, la misi assolutamente come una delle favorite. Soprattutto con giocatori come Modric e Rabiot, che sono giocatori da instant effect, non solo da instant team, hanno un effetto immediato nella squadra sia sul campo, che come personalità, come leadership nel gruppo. Sono giocatori che fanno la differenza, l’arrivo di Rabiot è stato determinante per dare al Milan un passo diverso in campo, una personalità importante, considerando che l’acquisto più oneroso non è stato purtroppo utilizzabile, che è Jashari. Quindi con Jashari in più, è da capire quanto il centrocampo potrà essere ancora più forte di quello che già è. Sarà dura per Max trovare gli equilibri giusti perché quando hai le coppe li puoi alternare, oggi senza coppe chi sta fuori dei tre? Rabiot no, Modric no, Fofana? Però Fofana sta giocando benissimo, quindi non sarà facile per Jashari, come non sarà facile per Ricci e Loftus Cheek trovare posto in questa squadra. Jashari è costato 36-37 milioni, immagino che ci sarà modo di dargli le opportunità che merita il suo investimento”.

Tutti vogliono sapere se e cosa farà il Milan a gennaio e tutti ci chiedono cosa era successo con Boniface

“Con Boniface il Milan era consapevole delle problematiche fisiche che aveva avuto il giocatore. Non stiamo parlando di una società che non fosse a conoscenza di quello che era l’excursus e il percorso di Boniface. Ha voluto comunque essere ancora più sicura di quelle che erano le condizioni fisiche del giocatore, anche in prospettiva futura, nonostante fosse un prestito, perché sai a volte quando fai gli investimenti che compri il giocatore e spendi 40 milioni, allora magari è chiaro che i problemi passati incidano ancora di più, però evidentemente, al di là che fosse un prestito o meno, in quel momento, dopo aver valutato quella che era la sua tabella clinica del passato e del presente, si è deciso di andare su un giocatore più pronto, che potesse essere più pronto e dare delle garanzie diverse. È stata fatta una valutazione, che a livello di forma non sia stato bellissimo fare arrivare il giocatore e farlo andare via, però è stato più trasparente e meno ipocrita di tanti che fanno fare le visite mediche all’estero, magari non si sa e l’operazione non viene fatta lo stesso, qui invece si sapeva che il giocatore arrivava, è stata fatta una scelta, dispiace anche per il giocatore per come è andata a finire, perché so che ci teneva tanto a vestire la maglia del Milan, però capita come è capitato per Harder con un contratto praticamente già firmato, i documenti erano già stati scambiati, poi una società ha tutto il diritto, fin quando non ci sono le firme di tutte le parti in causa, di non proseguire perché capita che hai una opportunità di prendere Nkunku e pensi che Nkunku possa essere più utile per il presente e futuro rispetto a un giocatore che era comunque tutto da valutare.
Se guardo la rosa del Milan oggi vedo un’abbondanza incredibile a centrocampo, anche davanti, adesso che sta bene Leao, chi sta fuori? Già sta fuori Nkunku, rischia di star fuori uno tra Pulisic, Gimenez. Senza coppe oggi hai alternative in tutti i ruoli, soprattutto davanti e a centrocampo, se dovessi pensare a un intervento come qualità di rosa dietro, magari se ci sarà una opportunità credo che la società si farà trovare pronta, qualora Allegri, insieme a Tare e Furlani, dovesse ritenere opportuno di andare a pescare un giocatore di esperienza dietro, ma è anche vero che oggi quelli che stanno giocando, stanno giocando bene e che comunque non gioca De Winter e che Odogu è tutto da valutare, magari darà delle buone risposte lui. Non sempre il nome del giocatore esperto alla fine rende di più rispetto a un giocatore che ha sorpreso anche me, perché fu una operazione a sorpresa che se non sbaglio anticipammo noi, se non sbaglio l’ultimo giorno di mercato il nome di Odogu lo tirammo fuori noi. Su di lui tutti gli addetti ai lavori mi dissero che era un ottimo giocatore, c’era anche la Fiorentina sotto che lo stava trattando e quindi ci sta che magari si riveli lui, alla lunga, lavorandoci, un giocatore interessante, utile, da poter lanciare. Però magari il ruolo dove uno può pensare di intervenire può essere quello difensivo”

Tu hai lanciato una Academy a proposito di nuovi giornalisti

“Del resto quando da 30 anni fai questo mestiere, io dal 1994 faccio il giornalista, sono 31 anni, ho attraversato tante di quelle generazioni, non c’erano i social quando ho iniziato a lavorare io, non c’era internet, quindi la soddisfazione di aver raggiunto un livello alto, faccio per Sky delle cose importantissime, quindi non potrei chiedere di meglio per me e per la mia carriera. La soddisfazione è vedere tanti ragazzi che magari hanno iniziato a scrivere per me o che continuano a scrivere per i miei siti, per il mio gruppo che riescono a trovare degli sbocchi professionali importanti che sia Sky, che sia Cronache, che sia Dazn, che sia Mediaset, che sia alla Gazzetta dello Sport, ce ne sono una marea, riuscire a realizzare i propri sogni, visto che ce ne sono tanti che mi chiedono “come faccio? aiutami, dammi dei consigli”, abbiamo provato a realizzare questa Academy dove ci saranno delle lezioni, sia mie, che di altri professionisti, per aiutare a sviscerare il talento e magari poi a dare l’opportunità a chi se lo meriterà, a chi avrà più passione, più sacrificio, più talento da mostrare, di iniziare a scrivere, magari di diventare ancora più famoso di me come è capitato ad alcuni di quelli che hanno iniziato con me”

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