ESCLUSIVA MV, Peppe Di Stefano: “Vi racconto Modric e il rinnovo di Maignan. Sorpresa Ricci”

Tommaso Cannova
8 Min Read
Gerry Cardinale a colloquio con Luka Modric durante la sua visita al centro sportivo di Milanello - Foto Ac Milan

Peppe di Stefano è stato intervistato in esclusiva sul nostro canale YouTube durante il format Milan Update: rispondendo a sei domande ci racconta della situazione Milan tra presente e futuro.

Maignan

“In ritardo di un anno, ma è un grande rinnovo di contratto. più che per l’aspetto tecnico è importante per l’immagine, per quello che trasmetti all’esterno: ai tifosi e alle altre squadre. Erano tutti convinti che il Milan non riuscisse a rinnovare il contratto di Maignan. Ho vissuto anche l’era Berlusconi. A volte si rinnovano i contratti nei momenti di maggiore difficoltà, probabilmente un anno prima avresti risparmiato qualcosina. Capisco però che i tempi sono cambiati. Mi sembra molto simile a quei rinnovi che si facevano fino a 15 anni fa. Rinnovi ai Maldini, ai Baresi, ai Kakà, ai Shevchenko: me li tengo, gli rinnovo il contratto e restano qui per tutta la vita. Il contratto dovrebbe essere 2031. Per gli annunci bisognerà trovare una data giusta perché andrà celebrato “il ritorno alla normalità”. Deve essere una cosa ordinaria. Il Milan rinnova il contratto a un Maignan come è giusto fare per un club che ha grandi ambizioni. Tutto bene quel che finisce bene. Trovare un altro portiere avrebbe necessitato di tempo e risorse, Maignan qua è un leader. Per me meglio quest’anno dell’anno dello Scudetto”.

Calciomercato

“La mia sensazione è che il mercato sia chiuso. Un mese fa il Milan aveva bisogno di due giocatori, un attaccante e un difensore. In attacco la situazione non è cambiata, con la consapevolezza ora della situazione di Gimenez. Invece, il mercato invernale rispetto a quello estivo è dinamico e il De Winter di un mese fa non è il De Winter di adesso. Un mese fa perdeva la marcatura di Hojlund nella semifinale di Supercoppa a Riyadh. Non me l’aspettavo neanche io, ma avuto una crescita esponenziale. Molto più sicuro di sé, molto più forte. Chiaro che essendo giovane ha avuto bisogno di tempo per adattarsi. Chiaro che se prendi Modric e Rabiot in 10 minuti sono adattati all’ambiente Milan”.

Modric

“Io so che lui vuole giocare ad alti livelli. Il giorno che lui capirà di non essere più a livello Milan e a livello Italia sarà lui a mollare. Lui è talmente un ragazzo intelligente che secondo me lui condivide con Allegri le dinamiche “io gioco, io non gioco”. Bisogna avere rispetto di un’icona. L’altro giorno sullo 0-0 a Roma ha fatto un recupero incredibile che i ragazzini non si sognano. La cosa che mi impressiona di più di lui è che lui sa chi sei. Ho visto passare migliaia di calciatori, non tutti si fermano e salutano. Luka Modric non c’è giorno quando non passa dal nostro angolo di Milanello che non rallenta o non fa un cenno, all’andata e al ritorno. Per me vuol dire tanto. Hai vinto di tutto, ti conoscono ovunque e nonostante tutto qui conosce nomi di cuochi e staff di Milanello. Ci sono giocatori qua da due anni che non sanno l’italiano e non si sforzano, lui già parla italiano”.

Attacco

“Rafa non ha la sesta. Io nella mia squadra lo metto sempre dentro. Per me è uno dei più forti giocatori che ci sono in Italia in questo momento. Non avrà la continuità che vogliamo, ma è così. Rispetto ad anni fa il Milan gioca molto meno in attacco rispetto a prima. Il Milan di Pioli creava tantissimo, era un gioco offensivo. Ricordo un’intervista a Pioli quando disse: “volevo vincere partite 1-0, ma questa squadra deve segnare un gol in più dell’avversario”. Con Allegri non funziona così. L’ha detto il 7 luglio: ” intanto dobbiamo chiudere la porta”. Intanto in fase difensiva il Milan non prende i gol che prendeva l’anno scorso. Chiaramente se tiri la coperta da una parte si accorcia dall’altra. La palla staziona molto di più dietro. Se prima Pulisic e Leao avevano dieci palloni per dribblare, ora molto meno. Poi chiaro che incide questa infiammazione che se esageri poi stai 2/3 mesi fuori. Vanno fatte delle valutazioni in chiave futura. Salva Leao il fatto di giocare ogni 7/8 giorni”.

Da chi si deve aspettare di più Allegri?

“Dalle mezzali Fofana e Loftus. Soprattutto in termine di gol. Secondo me al centrocampo manca un pezzo. Mi ha sorpreso Ricci per disponibilità e abnegazione. Sta crescendo, è un giocatore da Milan. Non ha il talento dei grandi campioni, ma sa stare in questo ambiente e non è da tutti. In passato altri avevano più talento, ma non avevano la stessa intelligenza nel vivere e anche accettare la panchina. Lui è un giocatore allenante, fa rendere di più i compagni anche in allenamento anche quando non gioca. Bartesaghi è la più bella sorpresa di quest’anno. Mi aspetto di più in generale dalla mezzala di destra, proprio di presenza di gol. Quella è l’unica posizione dove non ha un titolare fisso, bisogna trovare una gerarchia o magari in futuro uno come Goretzka sarebbe perfetto per completare il centrocampo. De Winter ha già messo in difficoltà Allegri. L’altro giorno Pavlovic stava bene. Questa è la bellezza di Allegri è molto leale con la squadra: se stai bene giochi, se non stai bene non giochi, indipendentemente dal nome che hai”.

Rifinanziamento

“Il rifinanziamento sia cosa buona e giusta per delle condizioni vantaggiose. Io credo che con la costruzione del nuovo stadio Elliott non uscirà a pié pari da questo affare Milan. Sono convinto che sulla parte sportiva adesso non ci saranno più vincoli decisionali, era una situazione oggettivamente strana. Credo che vedremo per la prima volta il Milan di Cardinale. Le sue idee ci sono già state, ma un po’ represse. La sua presenza dell’altro giorno è stato quasi un annuncio: “adesso tocca a me”. Gli auguro che possa attuare quelle che sono le sue idee sul Milan. Credo che uno come lui vorrà un Milan da “show”: meno pragmatico, non sotto l’aspetto tecnico, ma proprio in generale. Mi aspetto qualcosa di frizzante nei mercati successivi, perché Cardinale da americano e uomo di show, vuole fare show”.

TAGGED:
Share This Article