Termina la sessione di calciomercato invernale: ecco quali sono i principali movimenti avvenuti in questa finestra.
Il calciomercato è chiuso, Sì, so che ve lo abbiamo già detto ieri per il Milan, ma ora lo è per tutti. Ecco un recap dei movimenti effettuati.
Spagna
Lookman all’Atletico Madrid rappresenta il grande trasferimento del giorno finale di mercato nella Liga, che ha acquistato il nigeriano dall’Atalanta dopo averle ceduto Raspadori, configurando una sorta di scambio tra i due club. Un’opportunità delle ultime ore che i Colchoneros hanno concretizzato dopo i problemi emersi nel suo trasferimento in Turchia. L’altro grande nome arrivato, ma in prestito, è stato quello di Joao Cancelo, rientrato al Barcellona dopo il poco spazio trovato con Simone Inzaghi all’Al Hilal.
Inghilterra
Qui, ci si diverte. Strand Larsen al Crystal Palace per circa 57 milioni e Jacquet al Liverpool per 60+10 di bonus (il difensore arriverà però in Red da giugno) sono gli ultimi trasferimenti di un calciomercato sempre molto scoppiettante. Semenyo al Manchester City resta forse l’operazione clou, mentre la capolista Arsenal è rimasta guardinga e soddisfatta della rosa a disposizione senza effettuare interventi. Clamorosa la cessione di Paquetà al Flamengo per 42 milioni.
Italia
Questo resta il mercato più ricco di colpi di scena ma anche con più delusioni finali: la Juventus, dopo aver tentato disperatamente di prendere una punta in prestito, si arrende, mentre la Roma regala a Spalletti Malen, Vaz e Zaragoza (oltre a Venturino), arrendendosi però nella ricerca di un difensore centrale. La rivoluzione della Lazio vede l’uscita di Castellanos, Guendouzi e Vecino , con Romagnoli bloccato a Roma fino a fine stagione e l’innesto di Maldini, Taylor e Ratkov. Molto attive Cremonese e Pisa, che cercano colpi salvezza tra Serie A ed estero, mentre la Fiorentina inserisce Rugani, Solomon, Harrison, Fabbian e Brescianini per sovvertire un girone d’andata da incubo.
Altri campionati
Nulla di particolarmente rilevante tra Bundesliga e Ligue 1.
