La Fiorentina è in cerca della svolta per uscire dalla zona rossa della classifica: al Franchi serve un grande Milan
A Firenze la proiezione del film dell’orrore sembra giunta ai titoli di coda. La Viola infatti, dopo un girone d’andata estremamente negativo, sta pian piano tornando alla dimensione che le è consona. Un apparente guarigione che ha restituito la voce anche a un Franchi che per mesi è stato uno degli stadi più silenziosi e spettrali d’Italia. Il match contro il Milan rappresenterà quindi l’occasione ideale per dichiarare ufficialmente sanata la cicatrice che nella prima parte di stagione ha scisso squadra e tifoseria.
Scenario utopico
Nemmeno l’esercizio di pensiero più fantasioso sarebbe riuscito a produrre uno scenario tale: l’ultima posizione della Fiorentina, al netto della qualità della rosa, è stata una delle sorprese (in negativo) più spiazzanti del girone d’andata. L’allenatore iniziale, Stefano Pioli, e il direttore sportivo,Daniele Pradé, sono stati costretti ad abbandonare una piazza in regime di contestazione.
Il cambio di guida tecnica non si però tradotto automaticamente in un cambio repentino di risultati. I viola hanno infatti faticato anche dopo l’arrivo di Vanoli, che ha centrato la prima vittoria stagionale solo alla sedicesima giornata (5-1 vs Udinese). Da quel momento, seppur con qualche battuta d’arresto (sconfitta in casa del Parma), la stagione della Fiorentina ha timidamente spiccato il volo e ora si prepara a stabilizzarsi. Al momento la formazione di Vanoli è reduce dalla vittoria contro la Cremonese e dal pareggio strappato all’Olimpico nella sfida alla Lazio di Maurizio Sarri. Un bilancio che, se volgiamo lo sguardo alla prima parte di campionato, suona come un inno d’orgoglio della Fiorentina, ora determinata a uscire dalla zona retrocessione.
Fiorentina in crescita
I sette punti confezionati nelle ultime quattro gare hanno restituito un briciolo di speranza a una piazza che fino a poche settimane fa era pervasa dal pessimismo. Ecco quindi che la trasferta di Firenze cade nel periodo peggiore per il Milan. Al Franchi infatti c’è voglia di tornare a cantare e una vittoria contro i rossoneri potrebbe rappresentare l’occasione ideale per dichiarare ufficialmente la guarigione.
Nonostante ciò, gli innumerevoli scivoloni del girone d’andata non sono stati cancellati. Le lacune permangono, sopratutto quelle difensive. In 19 giornate di campionato la Fiorentina ha infatti mantenuto la porta inviolata solamente due volte. Il dato fotografa un reparto, portiere compreso, in estrema difficoltà. Al contrario la fase offensiva, nonostante l’accensione a intermittenza di giocatori come Kean e Gudmundsson, risulta il più marginale dei problemi. Nelle ultime quattro gare di campionato la formazione di Vanoli ha trovato la via del gol otto volte. Ciò che però spesso è mancata nella prima parte di stagione è stata la forza di un gruppo che solo ora sta ponendo i primi mattoni di una coesione fondamentale ai fini del risultato. Le difficoltà hanno sicuramente forgiato i legami di uno spogliatoio che vuole definitivamente invertire rotta. In relazione a ciò, il prestigio di una squadra come il Milan non fa altro che alimentare la voglia della Fiorentina di uscire dalle sabbie mobili della retrocessione.
