Gabbia, solo un brutto spavento: esami ok dopo l’infortunio contro il Sassuolo

Niccolò Enrile
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Matteo Gabbia colpisce la palla di testa durante Milan Roma - Foto IPA

Sospiro di sollievo a Milanello: esclusi danni a legamenti e menisco. Ora resta da capire se partirà per la Supercoppa in Arabia Saudita.

C’è stato un attimo, ieri sera a San Siro, in cui il tempo sembrava essersi fermato. Matteo Gabbia a terra, le mani sul ginocchio sinistro, lo sguardo teso. In un Milan che ha costruito la propria solidità anche sulla continuità dei suoi uomini chiave, l’uscita del difensore all’inizio del secondo tempo della sfida contro il Sassuolo aveva fatto scattare immediatamente l’allarme.

L’episodio nasce da un contrasto con Fadera mentre Gabbia stava andando al cross. Il centrale rossonero si accascia in area, resta a terra dolorante e si tocca il ginocchio. In quel momento la preoccupazione è generale: sugli spalti, in panchina e anche tra i compagni di reparto. Allegri si avvicina, lo guarda negli occhi e gli chiede senza giri di parole: “Ce la fai?”. La risposta racconta molto del giocatore che è diventato Gabbia: “Provo mister”.

Il difensore stringe i denti, prova a restare in campo, zoppica ma non vuole uscire. Dopo pochi minuti, però, il dolore non accenna a diminuire e la lucidità impone una scelta diversa. Gabbia alza bandiera bianca e chiede il cambio. Al suo posto entra De Winter, mentre San Siro accompagna l’uscita del numero 46 con un applauso che sa di riconoscenza e di timore.

Nel post partita Massimiliano Allegri aveva scelto la via della prudenza, senza sbilanciarsi: “Vediamo, speriamo non si sia fatto nulla. Domani farà gli accertamenti. In ogni caso sono sicuro che De Winter e Odogu si faranno trovare pronti”. Parole che lasciavano aperti tutti gli scenari, compreso quello più temuto.

Gli esami clinico-strumentali svolti oggi, però, hanno finalmente dissipato le nubi. Nel corso di Milan–Sassuolo, Matteo Gabbia ha riportato un trauma in iperestensione del ginocchio sinistro, ma gli accertamenti hanno escluso lesioni capsulo-legamentose e meniscali. Tradotto: nessun danno strutturale, nessuna lesione grave. Solo un grande spavento.

Una notizia che pesa tantissimo per il Milan, soprattutto alla vigilia di una fase cruciale della stagione. Gabbia, ormai, non è più una semplice alternativa, ma uno dei perni della difesa di Allegri, simbolo di affidabilità, concentrazione e crescita costante. La sua assenza prolungata avrebbe rappresentato un problema tecnico, numerico e anche emotivo per una squadra che ha trovato equilibrio proprio nella solidità del reparto arretrato.

Il giocatore dovrebbe partire per l’Arabia Saudita, dove il Milan sarà impegnato nella Supercoppa Italiana. Non si forzerà nulla, molto difficile che recuperi per la partita di giovedì contro il Napoli, ma l’ottimismo è concreto.

Per il momento, però, la notizia è una sola ed è quella che conta davvero: Matteo Gabbia sta bene. E, in una stagione fatta di tensioni, emergenze e partite che non concedono respiro, questo sospiro di sollievo vale tantissimo.

 

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