Intervento chirurgico alla caviglia per l’attaccante messicano: altro stop e nuova frenata nel percorso in rossonero del Bebote
La stagione di Santiago Gimenez subisce un’ulteriore e pesante frenata. L’attaccante messicano, fermo ormai da diverse settimane, dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico alla caviglia per risolvere definitivamente un problema fisico che continua a limitarlo. Una scelta condivisa con lo staff medico del Milan, ma che allungherà ancor di più il suo stop, che lo vede già lontano dai campi da diverse settimane.
L’ex Feyenoord non scende in campo dalla gara contro l’Atalanta di fine ottobre, quando fu costretto a lasciare il terreno di gioco già nel primo tempo proprio per un fastidio alla caviglia, che lo vede oggi costretto quindi all’operazione di pulizia della zona interessata. Da quel momento in poi il Milan ha provato a gestire la situazione con terapie conservative, senza però ottenere i risultati sperati. Da qui la decisione di procedere con l’operazione, ritenuta l’unica strada per risolvere in modo definitivo il problema.
L’operazione e i tempi di recupero
A fare chiarezza sulla situazione è stato direttamente Massimiliano Allegri durante la consueta conferenza stampa di questa mattina alla vigilia della sfida contro i partenopei ,Il tecnico rossonero ha spiegato: “Gimenez ha fatto in questi giorni un consulto medico e gli è stato consigliato di operarsi. L’intervento dovrebbe essere domani mattina”. Una conferma che certifica la decisione ormai presa e che chiude definitivamente la strada delle terapie conservative.
La scelta di procedere con l’operazione è maturata dopo un consulto specialistico, con la consapevolezza che l’intervento allungherà ulteriormente i tempi di recupero. Al momento non esiste una data precisa per il ritorno in campo, ma le indicazioni parlano di uno stop che lo terrà fuori ancora per diverse partite, dopo averne saltate già sette per la stessa problematica.
Per il Milan significa dover rinunciare a Santi ancora a lungo, andando così a complicare una situazione già con diverse defezioni, ovvero quella del reparto offensivo, senza una vera punta, con un Nkunku non in grandissima forma e con Leao non ancora al meglio, che a partire dalla semifinale di Supercoppa italiana di domani sera contro il Napoli andrà di certo ad influire sulle scelte tecniche di formazione , ma anche e soprattutto su quelle di mercato.
Un percorso mai davvero decollato
L’infortunio arriva in un momento particolarmente delicato del percorso rossonero del Bebote. Arrivato nel mercato invernale della scorsa stagione con aspettative altissime, il centravanti, dopo le prime partite d’esordio convincenti andando a referto subito con un gol ed un assist, non è mai riuscito a trovare continuità né ad integrarsi pienamente nel sistema di gioco del Milan. Tra adattamento tattico, concorrenza e problemi fisici, il suo impatto è stato ben lontano da quello che ci si attendeva da un investimento così importante.
In questa stagione il suo contributo si è limitato a pochi sprazzi: l’unico gol ufficiale è arrivato in Coppa Italia contro il Lecce, mentre in campionato non è mai riuscito a lasciare il segno, dando sempre la massima disponibilità e mettendocela tutta partita dopo partita, ma comunque troppo poco per convincere del tutto tifosi e allenatore. Numeri certificati che raccontano una realtà difficile da ignorare e che fotografano un rendimento ancora insufficiente per un attaccante chiamato a fare la differenza.
Un’integrazione ancora rimandata
L’ennesimo stop rischia di ritardare ulteriormente il processo di integrazione dell’ex Feyenoord all’interno del gruppo e delle idee di Massimiliano Allegri. Ogni rientro rimandato significa nuovi mesi senza ritmo partita, senza continuità e senza la possibilità di costruire fiducia, proprio quella che manca di più al messicano, sia personale che all’interno dello spogliatoio.
Il numero 7 rossonero si trova ora davanti ad un ennesima prova per la sua carriera da attaccante del Milan, squadra che sin da bambino ha sognato di farne parte. L’operazione rappresenta un passaggio obbligato per tornare finalmente al 100%, ma il tempo perso pesa e continuerà a pesare sul suo percorso a Milano. La speranza del club è che questo stop sia davvero l’ultimo ostacolo prima di vedere, finalmente, il vero Santiago Gimenez.
