Il Milan e i gol al primo tiro in porta – Una narrazione imprecisa

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L'iconica esultanza di Leao dopo la rete al pisa - Ph. Mattia Martegani

Il Milan fa gol al primo tiro in porta. Ciò che sta emergendo dalle varie analisi che si leggono/sentono/vedono in giro è che la squadra di Massimiliano Allegri abbia quei punti per caso(per non dire altro) e che non costruisca occasioni da rete.

La verità è si sta facendo un po’ di confusione su questa specifica statistica.

Il Milan è stato spesso cinico e il dato riportato è degno di nota, ma se ne sta parlando in maniera inesatta.

Andiamo per punti:
– Nelle partite contro Parma, Atalanta, Pisa e Napoli il gol è arrivato nei primissimi minuti, quindi si tratta di semplice merito. Dato di fatto che esclude dalla discussione questi quattro incontri;

– Non si sta parlando di ‘prima occasione da gol’ bensì di ‘primo tiro nello specchio della porta’. Altrimenti la cosa risulta fuorviante;

– Ricordo anche che pali e traverse non sono considerati tiri in porta. Se non erro il Milan è a 9 con 3 legni di Gimenez, solo il Napoli ne ha colpiti di più;

– È chiaro ed evidente che il calcio di Allegri (che a me non piace particolarmente ma che quest’anno per il Milan era essenziale/vitale/obbligatorio) porti a creare qualcosa in meno rispetto ad altre big (ma i dati non sono così schiaccianti). Alcune partite vanno però analizzate nel dettaglio per capire quando realmente il Milan ha colpito alla prima occasione e quando non è accaduto. Quando ha sofferto per uscire alla distanza e quando invece il dato cozza con la realtà: contro la Roma per esempio, prima del gol, in effetti il Milan era stato soggiogato tatticamente. Contro la Lazio, invece, nel primo tempo Saelemaekers tira a botta sicura su assist di Leao ma colpisce Fofana. Non vale come tiro in porta ma è un’occasione nitida. Con l’Inter ci sono due occasioni importanti per Bartesaghi e Pulisic in un primo tempo giocato comunque molto meglio dall’Inter. In Milan-Cremonese, in un primo giocato non bene, i rossoneri prendono un palo con Gimenez (non conta come tiro in porta), sfiora il gol da fuori con Estupiñán e nuovamente con il messicano che tira fuori da pochi passi. Sono solo esempi, più o meno rilevanti, per far capire quanto queste statistiche debbano essere analizzate dopo aver visto tutti gli incontri citati (nel dettaglio);

– Altro elemento, che qui è rilevante sino a un certo punto, ma che va analizzato sempre. Se una “piccola” esaurisce le energie dopo una partenza sprint, e nel secondo tempo cala vistosamente, è normale che le occasioni e i tiri in porta arrivino più avanti nel match; e che tali tiri risultino più pericolosi. Vedi Cagliari, vedi Torino (che dopo 20′ a tutta ha avuto un fisiologico calo).
– Nei tiri in porta è l’Inter a guidare con 270 e la cosa onestamente non sorprende. Poi ci sono Juventus, Atalanta e Milan, che è comunque a 227 davanti a Como, Roma, Napoli, Bologna (per citare quattro squadre che stanno disputando un’ottima stagione).

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