Ultimo step prima della sosta, il Milan fa tappa a Parma: Cuesta proverà ad acciuffare una vittoria che in campionato manca da oltre un mese
Nel giro di pochi mesi l’universo Milan ha cambiato radicalmente i connotati. Basti pensare che quest’anno i rossoneri hanno già racimolato 11 punti negli scontri diretti, doppiando con largo anticipo il mediocre risultato della stagione passata. Il trend tende però verso il basso se puntiamo la lente d’ingrandimento sulle partite contro le cosiddette “piccole”. La formazione di Allegri, infatti, ha prima perso con la Cremonese e poi pareggiato con il Pisa, lasciando per strada un totale di cinque punti .
La trasferta di Parma dunque fungerà da esame di maturità. Il Milan dovrà infatti scacciare i fantasmi del passato e non incappare sugli errori di matrice mentale, che sono già costati caro in termini di risultati. Il Parma d’altro canto ha già dimostrato di essere un cliente scomodo, sopratutto tre le mura del Tardini, teatro in cui gialloblù hanno raccolto cinque dei sette punti stagionali.
Verso Parma-Milan
Parma-Milan della stagione 2024/2025 aveva messo sotto i riflettori le falle strutturali del castello rossonero. A più di un anno di distanza il diavolo torna al Tardini con vibrazioni differenti. Discorso diverso invece per i gialloblù, che come il Milan hanno cambiato allenatore, ma non hanno ancora ottenuto i risultati auspicati. Dopo 10 giornate di campionato, la formazione di Carlos Cuesta occupa la sedicesima posizione in classifica a quota sette punti. Un bilancio che denota l’inserimento burrascoso nel calcio italiano da parte dell’allenatore spagnolo, allievo di Arteta.
Il cambio di paradigma calcistico ha indotto Cuesta a concentrarsi principalmente sulla fase difensiva, riuscendo nell’impresa di rendere sterili attacchi prolifici come quello del Como. Non a caso la squadra emiliana ha già collezionato tre clean sheet, concedendo un totale di 12 gol in 10 giornate di campionato. Un buon risultato, frutto del connubio tra una fase difensiva accorta e un portiere sempre più in crescita, ovvero Suzuki, già messo nel mirino da diverse big di Serie A. Al contrario, la fase offensiva resta il vero tarlo del tecnico spagnolo. Il Parma segna pochissimo, un gol di media ogni due partite, numeri che gli sono valsi l’etichetta di peggior attacco del campionato. Il binomio Cutrone-Pellegrino, su cui Cuesta aveva riposto le sue speranze, è andato a segno appena tre volte. Un campanello d’allarme che suona senza interruzione da inizio campionato. Chissà se cesserà di far rumore proprio contro il Milan.
Infortuni
Se Max Allegri sorride per il rientro in gruppo di Chris Pulisic, Carlos Cuesta non può fare lo stesso. Circati ed Estevez infatti si sono aggiunti alla lista degli indisponibili. In dubbio anche Valeri, che proprio contro il Milan l’anno scorso siglò l’assist dell’1-0. Non finisce qui, perché l’allenatore spagnolo dovrà fare a meno di Ordonez, espulso nell’ultimo match contro il Bologna.
L’11 che scenderà in campo contro il Milan sarà dunque un inedito, sono infatti numerosi i dubbi di formazione che avvolgono la mente di Cuesta. L’abito tattico sarà probabilmente il 4-4-2, tuttavia gli interpreti sono tutti da disegnare. In questa nube di incognite uno dei punti fermi resta l’attacco, dove Pellegrino affiancherà il grande ex di giornata Patrick Cutrone, che, dopo il gol all’esordio contro l’Atalanta, non ha sparato ulteriori cartucce. Occhio.
