Il rapporto tra Allegri e il “vice” Modric, la grinta di Füllkrug – La Bordocam di Milan Lecce

Emanuele Frigerio
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Alexis Saelemaekers tenta un dribbling durante Milan Lecce - Foto IPA

Davide Bernardi ha svelato durante il contenuto BordoCam, disponibile su DAZN, alcuni dettagli molto interessanti della partita giocata domenica tra Milan e Lecce: eccone alcuni.

Prima dell’inizio

Zufferli attende l’arrivo di portiere e vice capitano per entrambe le formazioni, mentre Massimiliano Allegri accoglie Eusebio Di Francesco con la battuta “Combatti eh, DiFra!” ed il tecnico dei pugliesi risponde con un “Certo che combattiamo!” ed un sorriso divertito. L’episodio più curioso riguarda però Matteo Gabbia, che durante lo schieramento per l’inno della Serie A subisce da un membro dello staff del Milan la sistemazione dei tacchetti, in maniera del tutto impercettibile da parte degli spettatori interni ed esterni all’evento.

Allegri show

Inizia il match e Max inizia subito ad entrare in partita: dopo la prima conclusione di Saelemaekers, il mister si avvicina al monitor per controllare di quanto fosse uscita quella palla. Rifarà così per ogni occasione del Milan. Esige l’ampiezza di Alexis e vuole che i compagni vadano con continuità da quella parte del campo, innescando i suoi uno contro uno e la profondità. Qui inizia il suo confronto con Luka Modric, sostanzialmente il suo vice in maniera involontaria. Ogni giocata sbagliata dai rossoneri viene commentata dall’allenatore ed il croato, con Allegri che si rivolge spesso all’esperto numero 14 per un confronto. La manovra è lenta e non ci sono mai cambi di campo, infatti si arrabbia con Jashari per l’ennesimo tempo di gioco perso e una palla giocata corta.

Leao

Il tecnico inizia a spronare Leao, che continua ad attaccare la profondità ma non viene servito dai compagni. Max prima si arrabbia con i compagni che non imbucano coi tempi giusti, poi, dopo il gol annullato, redarguisce il portoghese di essere partito troppo presto, mimando anche il gesto del contro-movimento da fare per partire coi tempi giusti e in gioco. Nel finale di primo tempo, però, arrivano ancora urla per il portoghese, reo di non aver rischiato la giocata. “Punta, punta Rafa!” urla l’ex Juventus, che non gradisce la giocata conservativa dell’attaccante. “Siamo troppo scolastici nelle giocate” è la frase che precede il cambiamento tattico, con Pulisic portato più laterale e il numero 10 riportato a fare la prima punta centralmente.

Il vice allenatore Modric

Verso il finale della prima frazione ricomincia la saga dei confronti tra Allegri e Luka Modric: prima il coach ribadisce come i suoi giocatori debbano fare un controllo e giocare, chiamandoli alla calma nella gestione del pallone, dopodiché ad inizio ripresa chiede di alzare l’intensità ed il croato in coro con lui.  Il piano di gioco è chiaro: “Bisogna prepararsi di qua per andare a cambiare il gioco di là su Saelemaekers”. Il lancio lungo sul belga viene chiamato più volte durante il match, il dovere di cercare l’esterno per mettere in difficoltà il Lecce è un mantra. All’ennesima occasione sbagliata dai suoi, urla un quasi rassegnato “Ci vuole un po’ più di veleno!”.

Füllkrug

Siamo al 73′ e Füllkrug  fa il suo ingresso in campo: prima carica Loftus-Cheek, poi, quando vede che sul calcio d’angolo a favore la sua sostituzione viene bloccata, prende ad urlare “Put me in, put me” e porta lo staff ad effettuare il suo ingresso proprio in quell’occasione, con conseguente conclusione. Allegri sorride nervoso dopo le varie occasioni e dopo quella di Ruben, ma pochi secondi dopo è proprio il tedesco a portare in vantaggio il Milan con una perfetta zuccata sull’assist di Alexis, finalmente innescato dal lancio lungo di Gabbia. Niclas è trasfigurato dalla gioia per il gol e nei minuti successivi continua a spronare i compagni per cercare il raddoppio, andando da Leao con un grintoso “One more, one more”. Max gli fa coro e si lamenta perché la partita non viene chiusa, quindi prepara i cambi per il finale.

I minuti finali

Il finale di partita vede il solito Allegri indemoniato. Opta per l’ingresso di Nkunku e Modric e carica il croato chiedendogli “Com’è Luka, come stiamo? Siamo caldi?”. Il 14 mette in porta il francese, che si incarta sul più bello e fa infuriare Max: “Chris deve puntarmi l’uomo e fare quel gol, deve farmelo lui quello”. Una sbavatura di Tomori accende l’incontenibile tecnico, che riesce a redarguire anche il pallone d’oro per essere corso troppo in avanti per accompagnare un’azione al 93′. Finisce qui, con Saelemaekers in spalletta a Maignan e Füllkrug  a sistemarsi i capelli.

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