Questo pomeriggio è arrivata l’ufficialità del rifinanziamento dell’Ac Milan. Ma quali sono le implicazioni future di questa scelta?
Il rifinanziamento rappresenta un momento molto importante nell’evoluzione del mondo rossonero: rafforza il percorso di crescita del club, che rappresenta assolutamente un progetto prioritario per RedBird, che lo sviluppa e lo guida attraverso una visione chiara e da un impegno di lungo periodo del proprietario e presidente Gerry Cardinale, sotto quei principi che più volte sono stati sottolineati, ossia quelli di continuità, solidità e stabilità.
Cosa significa però, in termini di certezze e in prospettiva futura, per il Milan, questa scelta di rifinanziare il debito?
L’impegno della proprietà
Ripartiamo proprio dagli ultimi due concetti elencati in precedenza, ossia quelli di solidità e stabilità: il rifinanziamento permette di mantenere il controllo del club, anzi rafforzarlo, al fine di garantire un percorso visibile, identificabile e ambizioso. I continui cambi di scenario in molte realtà non aiutano a creare una struttura stabile e solida: questa scelta appartiene ad un percorso naturale che rafforza la forza del Club, in linea con la visione di lungo periodo di RedBird e di Cardinale.
Il passaggio da Elliott a Manulife Comvest permette di consolidare un passaggio di proprietà già avvenuto, ma che ora prosegue nel proprio piano di riportare l’Ac Milan su livelli mai toccati prima, sia a livello competitivo in campo, che nella capacità di competere sul mercato finanziario e non solo. Il club meneghino era, è e sarà progetto prioritario per RedBird, mantenendo un ruolo centrale all’interno dell’ecosistema delle attività che ad essi fanno riferimento.
Il rifinanziamento rappresenta quindi un momento di grande rilievo perché testimonia la visione chiara e l’impegno della proprietà, ribadendo un messaggio che diviene fondamentale per cementificare il legame con il mondo rossonero e soprattutto con il futuro, tra progetti come quello dello stadio, NBA Europe e tanti altri progetti finalizzati a creare valore con tutte le attività connesse all’Ac Milan per incrementare le performance in campo (con investimenti volti a riportare il club dove merita in maniera stabile) e fuori.
Questa mossa, infatti, già ora rafforza la solidità finanziaria in una fase incredibilmente importante dello sviluppo del Milan e ne consolida la flessibilità nel lungo periodo, in maniera tale da poter imperniare uno sviluppo dei risultati in linea con la storia del Club, i suoi tifosi e il ruolo nella città di Milano. Creare e consolidare una strategia che attualmente è già in atto, con l’obiettivo di creare valore nel tempo, sviluppando la crescita della società rossonera, una crescita che sia sicuramente sportiva (che resta al centro di tutto), una crescita dei ricavi e del valore “industriale” e una crescita più specifica che è quella che passa inevitabilmente dal progetto del nuovo stadio.
Unità e continuità
Il primo concetto citato all’inizio, invece, ossia quello della continuità, che si lega nuovamente al valore della stabilità e quello dell’ unità. Unità di cosa però? Innanzitutto l’unità riferita alla governance ed il management attuali. Non ci sono all’orizzonte dei cambi manageriali, dal momento che attualmente vi è un totale allineamento per quanto riguarda le strategie intraprese tra la proprietà e il management.
Proprio la strategia, generale o specifica, così come l’esecuzione progettuale, non avranno cambiamenti, c’è grande armonia e unità d’intenti.
Quindi, cosa succede ora?
Il vendor loan è completamente estinto e RedBird ha il pieno controllo del Milan, e fin qui ci siamo. Ci saranno cambiamenti nel Consiglio di Amministrazione e saranno coerenti con l’evoluzione della struttura finanziaria. Il Chairman Paolo Scaroni era è e sarà presidente del board AC Milan.
