Giuseppe Vives a MV: “Milan in difficoltà. Lecce a San Siro senza paura”

Giacomo Cesaro
5 Min Read
Ruben Amorim in panchina - Foto Ipa

A pochi giorni da Milan-Lecce abbiamo intervistato l’ex centrocampista giallorosso Giuseppe Vives: le sue parole in vista del match di domenica sera

Dopo anni di gavetta, Giuseppe Vives si è presentato al calcio italiano con addosso la maglia del Lecce. L’esperienza poco fortunata con Spalletti all’Ancona e gli anni in C2 con il Giugliano sono stati solamente il trailer di una carriera che si è poi concretizzata tra Serie B e Serie A, dove Vives è stato prima leader del Lecce e poi del Torino.

Arrivato in Salento in punta di piedi, Vives si è progressivamente preso la scena, fino a diventare uno dei protagonisti delle due promozioni in serie A raggiunte nel giro di pochi anni. Non sono questi però i ricordi rimasti maggiormente impressi nella mente del classe ’80 , che nell’intervista a MilanVibes ha rivelato: “Ho avuto la fortuna di vivere moltissimi momenti positivi a Lecce, ma quello che ricordo con più emozione è la vittoria contro il Bari che ci permise di salvarci nel 2011“.

“Grande partenza del Lecce. Ma ci sarà da lottare fino alla fine”

Sei punti raccolti nelle prime quattro giornate di campionato. La partenza del Lecce è stata sorprendente, anche perché le due vittorie sono arrivate contro due dirette rivali per la salvezza: Venezia e Monza, due squadre che in estate si sono rinforzate parecchio, muovendosi con decisione sul mercato. Al contrario il Lecce, salvo qualche operazione, ha mantenuto una fisionomia analoga alla passata stagione e, forse proprio per questo, non ha cominciato il campionato con i favori del pronostico dalla sua parte.

Secondo Vives questa partenza permetterà al Lecce di presentarsi a San Siro a mente libera e senza eccessive pressioni legate al risultato: “Partire bene ti dà senza dubbio la possibilità di giocare le partite senza la paura di sbagliare e  finire in situazioni di classifica poco piacevoli. Però sappiamo che il Lecce dovrà lottare sempre fino alla fine per raggiungere la salvezza. La qualità migliore del Lecce? Lo spirito. Una squadra così battaglia ogni partita, perché non può permettersi passaggi a vuoto se vuole centrare l’obbiettivo stagionale. Il Milan è in difficoltà e se il Lecce parte determinato, lo può mettere in difficoltà. Il Milan resta ovviamente favorito”. 

“Non è facile incidere da subito. Il Milan dia tempo ad Amorim”

Nelle diverse stagioni trascorse in Serie A, Vives ha spesso affrontato il Milan. Non un Milan qualunque, ma una squadra di extraterrestri. Pirlo, Seedorf, Ronaldinho, Ibrahimovic e tanti altri. Un proliferare di talento e qualità che ha stupito Vives: “Ho avuto la fortuna di affrontare un Milan di grandi campioni. Chi mi ha stupito maggiormente? Fare un nome è davvero complicato, erano tutti fortissimi. Ti direi quindi che mi sorprese la squadra nella sua totalità“. 

Quel Milan apparteneva a un calcio diverso rispetto a quello che stiamo vivendo oggi. I rossoneri non sono più nell’élite mondiale del pallone, motivo per cui l’unica strada per provare a riemergere è quella delle idee. Da qui la scelta di ingaggiare un allenatore con una forte identità calcistica come Ruben Amorim. Il portoghese sta però faticando a plasmare il suo prototipo di squadra e a trasferire sul campo i suoi principi di gioco.

Vives, uomo di calcio, ci ha spiegato quanto sia complicato per un allenatore incidere da subito: “Se la società ha scelto Amorim è perché crede che possa valorizzare i giocatori messi a disposizione. Però ti posso dire che non è per niente facile incidere da subito. Bisogna dare un po’ di tempo, poi starà alla società capire se i giocatori credono davvero nei principi di gioco dell’allenatore. Io penso che per un allenatore il compito più difficile sia quello della gestione della rosa messa a disposizione. Ci sarà sempre qualcuno scontento, proprio per questo avere dei leader in squadra può agevolare il compito dell’allenatore”. 

TAGGED:
Share This Article