L’Italia U21 batte anche l’Armenia: doppietta per Camarda, Bartesaghi assistman

Giulia Mazzoleni
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Davide Bartesaghi e Francesco Camarda (Ph. IPA Agency)

L’Italia travolge l’Armenia per 5-1. Camarda realizza la doppietta personale; luci e ombre invece per Bartesaghi che prima serve l’assist del momentraneo 2-0, poi il suo retropassaggio porta all’unico gol armeno del match.

L’Italia U21 travolge l’Armenia: a Cremona finisce 5-1

L’Italia prova a rendersi pericolosa prima con l’incursione di Ndour e poi i cross di Bartesaghi e Palestra ma la difesa armena è brava a reggere. Al 16’ gli Azzurrini rischiano di farsi del male da soli: un errore di Marianucci manda in porta Eloyan che però allarga troppo il piattone e mette fuori. Al 22’ la risposta dell’Italia con Ndour che scheggia il palo. Dopo 2 minuti l’attaccante azzurro ha l’occasione per riscattarsi: dal dischetto però si lascia ipnotizzare da Matinyan e il risultato rimane inchiodato sullo 0-0. Allo scadere del primo tempo Pisilli si coordina male e favorisce la presa di Eloyan.

Nella ripresa, Camarda serve Lipani che conclude ma viene murato. L’Italia riesce a sbloccare una partita serratissima al 59′: il movimento perfetto dell’appena subentrato Dagasso riesce finalmente a beffare la difesa armena per l’1-0-. Pochi minuti dopo, si accende l’asse rossonero e fa 2-0: Bartesaghi serve Camarda che a porta vuota appoggia la sfera nel sacco. L’Armenia però non si lascia intimidire e costringe al miracolo Palmisani su Hakobyan. I ragazzi di Baldini rispondono con il tris: Dagasso serve Camarda che di testa firma la doppietta personale. La partita si fa in discesa per gli Azzurrini che poco dopo trovano anche il poker con Fini. Una distrazione al 77′ però viene subito pagata a caro prezzo dall’Italia: un retropassaggio di Bartesaghi mette in difficoltà Palmisani che si lascia soffiare il pallone da Vardanyan per l’1-4 Armenia. All’85’ un’ingenuità di Fortini lascia in dieci la squadra di Baldini: il numero 16 azzurro si fa espellere per somma di cartellini. Gli Azzurri però chiudono definitivamente i conti al 90′: Ekhator si iscrive alla lotteria dei gol e firma il 5-1 finale.

Luci e ombre per Bartesaghi: dall’assist al retropassaggio sbagliato

Partenza ancora dal 1’ per il terzino rossonero: l’Armenia è ben schierata in difesa, è difficile dunque trovare i pertugi giusti per mettere cross insidiosi. Inoltre, subisce molto la fisicità dei difensori armeni. Nella ripresa però, riscatta una prima frazione incolore servendo Camarda per il 2-0 Italia. Nel corso del match cresce ma un errore macchia la sua buona prestazione: fatale il suo retropassaggio sbagliato che porta all’1-4 per l’Armenia. Bartesaghi però non si lascia influenzare e continua a correre sulla fascia fino al triplice fischio.

Camarda ancora protagonista: arriva la doppietta personale

Schierato nuovamente negli undici titolari, nei primi minuti di gara fatica a ritagliarsi gli spazi giusti per ricevere i suggerimenti dei compagni ed è costretto dunque ad abbassarsi spesso. Camarda è bravo però a lavorare di sponda: al 33’ un ottimo scambio nello stretto tra lui e Ndour mette quest’ultimo davanti alla porta ma l’attaccante azzurro tocca la sfera con un braccio. Nel secondo tempo, serve un buon pallone per Lipani che viene rimpallato; poco dopo, scatta in posizione regolare, cerca la sterzata ma viene chiuso. Al classe 2008 però bastano pochi minuti per accendersi: al 63′ deve appoggiare in porta il pallone perfetto di Bartesaghi; al 72′ firma di testa la doppietta personale. Lascia il campo subito dopo, tra gli applausi dei compagni e dei tifosi.

Camarda nel post gara

Francesco Camarda ha parlato così ai microfoni della Rai, dopo la vittoria sull’Armenia: “Dedico i gol ad Angelo Valente che è venuto a mancare, sono vicino a sua moglie e ai suoi figli. L’Armenia gioca per non perdere, dietro erano molto chiusi e giocare partite così è difficile. Siamo contenti per averla sbloccata. Sono sulla bocca di molti: alcuni mi amano, altri mi odiano. Cerco di ascoltare solo il mister e la mia famiglia”

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