Non è ancora mai sceso in campo dal primo minuto in campionato eppure Koni De Winter ogni volta che mette piede sul terreno di gioco trasmette la netta sensazione di essere, a tutti gli effetti, un titolare del Milan di Massimiliano Allegri. Arrivato infatti dal Genoa questa estate per sostituire il partente Malick Thiaw, il difensore belga, pagato 25 milioni di euro, è stato accolto tra lo scetticismo di chi avrebbe voluto al suo posto Giovanni Leoni e la curiosità di chi comunque ne aveva apprezzato le qualità in quel di Genova la scorsa stagione.
La difesa scelta da Max
Le occasioni per dimostrare a pieno il suo valore per lui in rossonero fino ad oggi però non sono state molte. Allegri infatti sin dalla partenza di Thiaw ha individuato nel tridente Tomori-Gabbia-Pavlovic la sua difesa titolare e, nonostante l’esordio con sconfitta e i due gol annessi subiti contro la Cremonese alla prima di campionato, il tecnico livornese ha scelto di proseguire su una strada che nelle successive sei giornate ha portato il Milan a subire due gol, di cui soltanto uno su azione, quello dell’altra sera di Gosens. Merito certamente di un atteggiamento diverso di tutta la squadra, ma anche di un reparto difensivo che ha dimostrato di aver trovato i giusti automatismi.
Poco minutaggio per Koni
A De Winter dunque, che fino ad oggi ha totalizzato appena 168 minuti in stagione di cui 90 da titolare in Coppa Italia contro il Lecce, non è rimasta che l’opzione di approfittare degli scampoli di gara concessigli da Allegri per far capire a tutti quali siano le sue qualità. Ecco è proprio questo quello che il numero 5 rossonero ha fatto fino ad oggi. Sia nel secondo tempo contro il Bologna in cui ha dovuto giocare da braccetto di sinistra per un problemino accusato da Pavlovic, sia nei 22 minuti finali di un Udinese-Milan già indirizzato, ma anche in due finali di gara come quelli contro Napoli e Fiorentina tutt’altro che facili da interpretare.
Le prove con Napoli e Fiorentina
Contro i partenopei nei 10 minuti giocati Koni ha aiutato a gestire Lucca sulle palle alte messe in mezzo dagli esterni di Antonio Conte, mentre nei 4 minuti di recupero disputati contro la Fiorentina domenica sera, ha agito al posto di Saelemaekers sulla destra effettuando un paio di chiusure con annesse uscite palla al piede che, seppur in minima parte, hanno contribuito a far respirare i rossoneri e hanno dato una sensazione di sicurezza e padronanza della situazione da difensore di grande livello.
Un titolare a tutti gli effetti
Ripeto, purtroppo Lecce in Coppa Italia a parte non abbiamo ancora avuto modo di osservare con continuità De Winter all’opera, ma le netta sensazione avuta tutte le volte che è stato chiamato in causa da Allegri, dovendo tra l’altro ogni volta interpretare ruoli e compiti diversi, è stata quella di essere davanti a un ragazzo che ha tutte le carte in regola, sia tecniche (ha una buonissima qualità nei piedi) che fisiche (centimetri e velocità non gli mancano) ma soprattutto caratteriali, per poter essere considerato a tutti gli effetti il quarto titolare della difesa rossonera.
