La mossa tattica di Gasp, i siparietti sul rigore – La Bordocam di Roma-Milan

redazione
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Gabbia e Malen in azione durante Roma Milan - Foto IPA

Davide Bernardi ed il team di Dazn hanno rilasciato i retroscena della sfida tra giallorossi e rossoneri nel contenuto Bordocam.

L’appuntamento settimanale con il contenuto di Dazn “BordoCam”, condotto da Davide Bernardi, ha ancora una partita del Milan (Roma-Milan) come protagonista: questa volta è il big match dell’Olimpico ad essere al centro dell’approfondimento settimanale, con alcune chicche molto interessanti. Eccone alcune:

Il ritardo del Milan

Ve lo abbiamo già sottolineato nei passati giorni come i rossoneri abbiamo quest’anno la tendenza a prendersi qualche sanzione di troppo per i ritardi nello scendere in campo in questa stagione: ecco, succede anche a Roma, con Maignan che viene redarguito da Colombo e si giustifica dicendo “Sì ma siamo in sei”, scatenando l’ira del direttore di gara. L’urlo iconico del portiere rossonero guida poi la squadra all’ingresso in campo, con Gabbia e Rabiot che parlano a stretto contatto di situazioni tattiche possibili.

Il fattore Ghilardi

Il piano gara del Milan è chiaro fin da subito: usare Leao come esca per mandare Adrien Rabiot nello spazio. Saelemaekers viene subito liberato al tiro da questo schema, ma calcia e fa arrabbiare Allegri, che avrebbe voluto un passaggio per un compagno in area. Gasperini capisce e inizia a spiegare a Ghilardi come il centrale debba andare aggressivo su Nkunku e invece sia Ndicka a dover uscire sul centrocampista rossonero. Dopo qualche difficoltà a far passare il messaggio, la Roma inizia a far funzionare questa idea e l’allenatore del Diavolo inverte Leao e Nkunku, ma senza avere risultati ottimali. Sulla palla giocata da De Winter al centro del campo ed intercettata dal centrale ex Verona, Allegri si arrabbia col belga, sottolineando come “Koni non deve giocare dritto questo pallone, va fatta sulle diagonali la giocata”. All’ennesimo tacco di Leao, Max si infuria e manda a scaldarsi Pulisic.

Secondo tempo

I rossoneri tornano meglio in campo, il comando dell’allenatore è sempre “Giochiamo Avanti” per tutti i primi minuti di gioco. Bartesaghi innesca Rabiot per il primo tiro in porta, Svilar tocca ma fa finta di nulla e la cosa innervosisce Rabiot: “C’mon bro, you touched the ball”. Corner, fallo di Adrien, giallo. Mancini spinge Adrien, che si gira e spinge a sua volta Colombo, rischiando non poco. Arriva l’ennesimo tacco di Rafa e Allegri sbotta, accusando la squadra di una mancanza di cattiveria. Arrivano i cambi offensivi, il mister avvisa Gabbia della velocità di Vaz.

Il rigore

L’episodio vede Gasperini dare mandato a Cristante di batterlo, prima di accorgersi di avere Pellegrini in campo. Maignan bisticcia come sappiamo con Colombo, De Winter mima a Soulé l’intenzione di scavargli il dischetto e sorride. Dopo il gol, Landucci guarda Max: “Io mettere Ruben”. Allegri ci crede fino alla fine, poi capisce che non deve rischiare di perderla e predica calma.

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