Le sgasate di Leao e la tecnica di Nkunku: l’attacco leggero del Milan funziona

Giacomo Cesaro
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Leao in azione durante Milan Roma (Ph. Mattia Martegani)

Dopo un primo tempo da vagabondi, Leao e Nkunku si sono accesi e hanno mandato in cortocircuito la difesa giallorossa: sbloccata una nuova soluzione per il futuro?

Alla vigilia della gara contro la Roma, Massimiliano Allegri si è ritrovato nuovamente di fronte a delle scelte forzate. In particolare in attacco, dove al bollettino dei caduti si è aggiunto anche Santiago Gimenez. La soluzione? Beh, Max non ha avuto necessità di scervellarsi, il tecnico rossonero disponeva infatti di solo due giocatori offensivi, ovvero Leao e Nkunku. Si sa, a volte le sciagure aprono le porte a degli scenari che non erano mai stati presi in considerazione.

Prima di ieri il portoghese e l’ex Chelsea non avevano mai condiviso il campo. Poi all’improvviso il tandem d’attacco leggero si è fatto storia e ha dovuto anche interfacciarsi con la difesa più granitica del campionato.

Difficoltà

I primi 35 minuti di gara sono un monologo a tinte giallorosse. Leao e Nkunku subiscono la fisicità di Mancini&co e non riescono a mettere becco nella manovra del Milan, troppo spezzettata dal pressing architettato da Gasperini. All’improvviso però un episodio sguinzaglia l’attacco rossonero, fino a quel momento preda della difesa della Roma. Al  39′ infatti si apre un’autostrada a tre corsie che il diez del Milan decide di percorrere con il piede a tavoletta sull’acceleratore. La discesa del portoghese viene diligentemente seguita da Pavlovic, che da due passi firma l’1-0.

Da quel momento il canovaccio tattico della gara viene stravolto, ora è la formazione di Allegri a esercitare la propria egemonia. Ed è proprio in questa finestra di dominio rossonero, in cui Leao e Nkunku hanno messo in mostra le cose migliori.

Spunti

Dopo una prima frazione immersi nella nube dell’anonimato, nel secondo tempo Leao e Nkunku calciano sette volte verso la porta di Svilar. Il francese colpisce addirittura un palo, mentre l’ex Lille continua a seminare il panico nelle praterie di San Siro, lasciate colpevolmente sgombre dalla difesa della Roma. Nonostante il mismatch fisico con i totem giallorossi, Nkunku tiene in vita ogni pallone e vince numerosi duelli: un tocco fallito, due palloni persi e il 100% di passaggi completati. La miglior versione dell’ex Chelsea si è palesata ieri sera a San Siro, proprio contro i clienti più scomodi dell’intero campionato. Il francese, oltre a essere stato un ottimo terminale offensivo, ha indossato anche la veste del centravanti itinerante, svariando da un lato all’altro del fronte d’attacco.

Leao invece, come denota la sua heatmap, non è uscito dalla confort zone e ha quasi sempre percorso il binario di sinistra. Da quella posizione il portoghese ha scarabocchiato di più rispetto a Nkunku: più errori, ma allo stesso tempo più fantasia, ricetta, che ha permesso al Milan di flirtare più volte con il raddoppio. L’assenza del Bebote è passata inosservata, la dinamicità del duo Leao-Nkunku ha infatti lanciato spunti interessanti, che Allegri potrà tenere in considerazione anche per i prossimi impegni.

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