Rafa Leao nella sua “darkest hour”: dalle discutibile dichiarazioni sul futuro, passando per il pugno durante le partita col Cile e le offerte che latitano da Premier e Liga spagnola.
La presa di posizione netta del portoghese, in teoria, non dispiaceva del tutto alla dirigenza di Via Aldo Rossi. L’idea del club era infatti quella di monetizzare al massimo il valore del classe ’99 per poi reinvestire il ricavato in una massiccia campagna acquisti. Ora, però, c’è il rischio di un grosso guaio a Casa Milan. Il mercato intorno a Leão al momento è completamente bloccato, e il club ora trema.
Il Mondiale della delusione e l’assenza di offerte
Nelle intenzioni di Rafa, il Mondiale doveva essere la vetrina perfetta per attirare le big europee e scatenare un’asta. L’esordio del Portogallo, invece, si è trasformato in un incubo: il deludente pareggio (1-1) contro la Repubblica Democratica del Congo ha scatenato una pioggia di critiche sulla nazionale lusitana e sulla prestazione dello stesso Leao, entrato nel finale senza riuscire mai a incidere. La sua titolarità è a forte rischio anche per il prossimo match contro l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro. Che i presagi non fossero dei migliori lo si era capito, del resto, dall’infausta amichevole col Cile: pugno all’avversario e rosso diretto. Ci sono state versioni migliori di Leao.
Franco Ordine ci va giù pesante: “Un talento perduto”
Nel suo commento sul quotidiano, il giornalista Franco Ordine analizza il momento di crisi di quella che dovrebbe essere la stella del Milan, parlando apertamente di “talento perduto”. Secondo Ordine, Leao si è adagiato troppo nella sua “comfort zone” sulla fascia sinistra, faticando a saltare l’uomo e mostrando una cronica mancanza di autocritica. Ora che la narrazione protettiva mediatica si è scontrata con la dura realtà del campo, il numero 10 si trova davanti al “plotone d’esecuzione” della critica internazionale.
