Luca Nolli, terzino classe 2008 della Primavera rossonera, ha firmato il suo primo contratto da professionista fino al 2028.
Nolli rossonero fino al 2028
Luca Nolli ha ufficialmente firmato il suo primo contratto da professionista. La notizia era stata anticipata nei giorni precedenti dal noto esperto di calciomercato Nicolò Schira, in una nota tramite il suo account X. L’accordo lega il terzino classe 2008 al Milan fino al 2028. In una recente intervista, Nolli aveva parlato così dell’ambiente rossonero: “Per me il Milan è una seconda casa, una famiglia perché mi hanno fatto crescere oltre che come giocatore mi sta facendo crescere anche tanto come persona al di fuori dal campo”.
Chi è Luca Nolli
Entrato a far parte del vivaio rossonero da giovanissimo, Luca Nolli è uno dei terzini più promettenti in circolazione. Non solo è capace di garantire equilibrio in difesa, ma è anche dotato di un’ottima corsa e lucidità tattica che lo rendono una minaccia costante in attacco. Ne sono una testimonianza i 2 gol e i 7 assist messi a segno nella stagione precedente. Caratteristiche affinate nel corso degli anni: “Sono partito da esterno, quando ero bambino; poi a 9 e a 11 sono diventato terzino. Le mie caratteristiche sono quelle di spingere”.
I numeri della stagione attuale
Luca Nolli ha già preso parte a 12 partite su 16 di Primavera 1 nella stagione attuale. Fa il suo esordio in campionato alla giornata numero 4, contro il Cagliari: da quel momento, viene schierato titolare in tutte le partite disputate. Sicuramente ha contribuito in maniera positiva il buon rapporto con Giovanni Renna, già suo mister con l’Under 17 rossonera: “È un buon mister, abbiamo un bellissimo rapporto, mi sta aiutando molto nella mia crescita”. L’obiettivo di Luca è: “Essere un terzino completo: voglio migliorare la fase difensiva, mantenere o migliorare la fase offensiva. Mi piacerebbe diventare un giocatore importante per la mia squadra e vincere tanti trofei”.
La passione per il Milan
Tifoso rossonero fin da piccolo, Nolli ha raccontato della sua prima volta allo stadio in una recente intervista: “Ricordo che ero piccolo, un’atmosfera unica, perché comunque San Siro è San Siro”. Una fede trasmessa di generazione in generazione, frutto anche dell’ottimo rapporto con i genitori: “C’è la passione per il Milan fin da bambino: me l’hanno trasmessa mio padre e mio nonno. Con i miei genitori ho un rapporto bellissimo, mi sostengono sempre. Cercano di venire a tutte le mie partite, hanno e fanno sacrifici per me. Anche con il resto della famiglia ho un buon rapporto, vengono spesso a vedermi i miei nonni, i miei zii i cugini. Questo mi fa capire la loro vicinanza e che mi sostengono”.
