La dirigenza sta lavorando per portare il giocatore in rossonero a giugno, ma Lookman e Nkunku possono cambiare le carte in tavola.
Situazione attuale
Il nome di Jean-Philippe Mateta è stabilmente sul tavolo del Milan e rappresenta una delle piste più avanzate per rinforzare l’attacco. Con il Crystal Palace esiste già un accordo attorno ai 30 milioni di euro, mentre al giocatore verrebbe garantito un ingaggio vicino ai 3–3,5 milioni a stagione più bonus. La trattativa, però, nasce con un orizzonte chiaro: giugno. In questo momento la linea del club rossonero è quella di non forzare i tempi, tenendo Mateta come opzione prioritaria per l’estate. L’idea di anticipare l’operazione resta sullo sfondo, ma non è la strada principale: per renderla percorribile servirebbe un incastro preciso sul fronte delle uscite.
Lookman: il domino che può sbloccare il mercato
L’elemento chiave che può cambiare lo scenario è Ademola Lookman. Il nigeriano è al centro di un forte interesse del Fenerbahçe, pronto a presentare un’offerta ritenuta adeguata all’Atalanta. Tuttavia, sul giocatore si è inserito con decisione anche l’Atlético Madrid, destinazione che potrebbe risultare più attrattiva per il calciatore. Se una delle due operazioni dovesse andare in porto, il mercato si muoverebbe di conseguenza. Ma se il Fenerbahçe dovesse perdere Lookman, allora il club turco sarebbe costretto a virare immediatamente su un’alternativa di alto livello.
Nkunku è la chiave per anticipare Mateta
Ed è qui che entra in gioco Christopher Nkunku. In caso di mancata chiusura per Lookman, il Fenerbahçe è pronto a puntare con forza sull’attaccante del Milan, forte anche del rapporto con l’allenatore che lo ha già valorizzato ai tempi del Lipsia. Affinché l’operazione possa decollare, però, servono due condizioni imprescindibili: la disponibilità del giocatore ad accettare la destinazione e un’offerta superiore ai 30 milioni di euro, cifra sotto la quale il Milan non aprirebbe alla cessione. Se entrambe dovessero verificarsi, il club rossonero avrebbe la possibilità di chiudere subito Mateta, anticipando l’operazione prevista per l’estate e completando il cerchio entro i primi giorni di febbraio. Al momento, però, resta uno scenario condizionato, non la strada tracciata.
