Il centravanti del Crystal Palace è sempre più vicino ai rossoneri: dalle curiosità personali ai dati in Premier League, ecco chi è davvero Jean-Philippe Mateta
Le ultime ore di mercato in casa Milan sono particolarmente intense per andare a rinforzare in quelle zone di campo dove mancano ancora ricambi e pedine importanti, e il nome in cima alla lista per l’attacco è quello di Jean-Philippe Mateta. Sondato anche dalla Juventus in questa finestra di mercato, il centravanti francese è ora sempre più vicino a vestire la maglia rossonera: la dirigenza è infatti al lavoro per chiudere l’accordo con il Crystal Palace e regalare a Massimiliano Allegri un nuovo importante riferimento offensivo.
Scopriamo, alcune delle curiosità interessanti sul probabile nuovo attaccante del Milan , che fin da piccolo ha osservato i rossoneri da vicino proprio per la sua ammirazione verso Zlatan Ibrahimovic, che troverebbe in questa sua parentesi in maglia da Milan da dirigente.
Le curiosità
Zlatan Ibrahimović come idolo
Una curiosità che spiega meglio la formazione calcistica di Jean-Philippe Mateta arriva proprio da una sua vecchia intervista su quelle che erano le sue ispirazioni da bambino in campo : il suo modello dichiarato è Zlatan Ibrahimović. L’attaccante francese non ha mai nascosto di essersi ispirato allo svedese, soprattutto per la completezza del suo gioco. “Mi piaceva perché sapeva fare tutto: rapido, tecnico, forte di testa, spettacolare, agile”, ha raccontato in passato. Un riferimento non banale, che aiuta a capire come JP non si consideri una semplice punta d’area, ma un centravanti capace di incidere in più fasi del gioco offensivo.
Un percorso costruito in famiglia
La strada che ha portato Mateta al calcio professionistico non è stata però immediata né scontata. In famiglia, inizialmente, non tutti vedevano come prioritaria una carriera nel pallone, pur conoscendo la passione del giovane francese sin da piccolo: il padre avrebbe preferito che Jean-Philippe si concentrasse sugli studi, mettendo in secondo piano le ambizioni sportive. A sostenere davvero il suo sogno è stata soprattutto la madre, figura centrale nel suo percorso di crescita, che lo ha incoraggiato a inseguire il talento e a credere nelle proprie qualità, che con il senno di poi hanno dato ragione proprio alla mamma dell’attuale numero 14 del Palace. Un dettaglio che racconta molto della determinazione del giocatore e della sua fame di affermazione.
L’amore dei tifosi del Palace
A Londra, sponda Crystal Palace, Mateta è diventato fin da subito un vero e proprio idolo della tifoseria. I supporters gli hanno dedicato un coro diventato ormai virale, ispirato alla celebre “Boom, Boom, Boom” dei Vengaboys: “Boom, Boom, Boom, Mateta’s in the room. There ain’t no striker better than Jean-Philippe Mateta”. Un riconoscimento che va oltre i numeri e che certifica il legame creato con l’ambiente inglese, grazie a prestazioni sempre più decisive e a un rendimento in costante crescita, capace di entrare nel cuore dei suoi tifosi così tanto da dedicargli un coro ad ogni suo gol, e chissà magari dalle prossime partite proprio questo tributo si spera possa partire dalla curva sud e da tutto San Siro.
Il gol iconico all’esordio
Arriva al Crystal Palace e alla terza partita è già idolo delle folle: titolarità col Brighton e gol meraviglioso di tacco a sbloccare il match, poi vinto dalle Eagles grazie alla rete di Benteke all’ultimo respiro. Una marcatura senza senso che ha fatto impazzire internet e tutti i tifosi rossoblù, che hanno riempito i social e YouTube con i video del suo gesto tecnico.
L’ascesa in 8 anni
Non ha intrapreso la strada facile per arrivare al top: come dice Paolo Maldini, ci sono i precoci e ci sono i tardivi nel calcio. Ecco, Mateta è stato capace di partire dalla terza lega francese con lo Chateauroux e arrivare all’argento olimpico e la nazionale francese
Le statistiche: i numeri di JP
Dal punto di vista statistico, in campo, è un attaccante che in Premier League ha dovuto talvolta sacrificare la pulizia tecnica in favore dell’impatto fisico e della profondità. Non a caso, in sei stagioni nel massimo campionato inglese, ha chiuso solo una volta con una percentuale di passaggi riusciti superiore al 70%. Un dato che però va letto nel contesto: anche profili simili per struttura e ruolo, come Romelu Lukaku, hanno faticato a mantenere percentuali elevate in Inghilterra. Questo dato va a spiegare come per caratteristiche il francese sia più un calciatore da ultimi metri, capace di fare la differenza nell’ultimo passaggio e ancor meglio nella finalizzazione, aggiungendo alla squadra di Allegri quindi un centravanti capace di fare la cosa più importante, ovvero gol.
L’esplosione con Glasner in panchina
Il vero salto di qualità arriva però da febbraio 2024, con l’arrivo di Oliver Glasner sulla panchina del Crystal Palace. Da quel momento in poi il centravanti ha vissuto una trasformazione impressionante: 36 gol segnati in Premier League nel periodo considerato, un dato che lo colloca al secondo posto assoluto nel campionato, dietro soltanto a Erling Haaland, fermo a quota 55. Numeri che certificano una maturazione definitiva e una continuità realizzativa da top player, secondo ad oggi nel campionato inglese soltanto all’attaccante più continuo e devastante nel fare gol, come il norvegese.
Destro o sinistro non fa differenza
Un’altra caratteristica che rende Mateta particolarmente interessante è il suo essere ambidestro. L’attaccante francese segna con naturalezza sia di destro che di sinistro e, dall’inizio della stagione 2024-25 di Premier League, è uno dei pochissimi giocatori ad aver realizzato almeno otto reti con ciascun piede. Un dettaglio tutt’altro che di poco conto, che regala al giocatore più possibilità nel segnare reti in svariate situazioni di gioco e confondendo spesso gli stessi difensori in marcatura su di lui non sapendo quindi con che piede calcerà.
La crescita stagione dopo stagione
Guardando il rendimento complessivo delle ultime stagioni, la parabola appare chiarissima. Nel 2021-22 ha collezionato 28 presenze con 7 gol e 1 assist in poco più di 1500 minuti. L’anno successivo, pur giocando meno, ha mantenuto una discreta continuità. La vera svolta arriva nel 2023-24, chiusa con 19 gol e 5 assist in 39 presenze, per poi confermarsi nel 2024-25 con 17 reti e 4 assist in 46 partite e oltre 3300 minuti giocati. Numeri che raccontano un attaccante entrato nel pieno della maturità calcistica in quello che da molti è considerato come il campionato più bello e difficile d’Europa, in attesa di vederlo misurarsi in Serie A, come nuovo attaccante del Milan di Allegri.
Record Breaker
Il classe 1997 è il primo calciatore della storia del Crystal Palace ad aver firmato il tabellino marcatori in sei partite consecutive tra le mura domestiche.
