Mateta si deve operare, lo scenario

redazione
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Mateta esulta con il Crystal Palace - Foto IPA

Gazzetta svela uno scenario incredibile emerso dopo gli esami approfonditi del calciatore.

Jean-Philippe Mateta dovrà operarsi al ginocchio e restare ai box 3-4 mesi. Questo quanto emerso, secondo Gazzetta ed altri organi d’informazione inglese, in seguito agli esami approfonditi effettuati tra Londra e Parigi all’attaccante. In realtà questa diagnosi era già stata fatta dagli approfondimenti svolti in inverno con il Crystal Palace, ma il giocatore aveva deciso di non operarsi per questa stagione e rimandare questo intervento a dopo il Mondiale.

Lo scenario

Lo scenario attuale prevede uno stop lungo per operare la cartilagine danneggiata, un intervento delicato che porterà ad un lungo percorso di recupero e che per questo lo starebbe portando ad attendere l’estate prima di poter perdere l’opportunità di essere convocato al prossimo Mondiale di calcio con la Francia, che sarebbe un grandissimo traguardo per la sua carriera. Considerando il contratto in scadenza nel 30 giugno 2027 si ipotizza quindi come scenario più realistico quello di vederlo sottoposto all’operazione ad inizio della prossima stagione, magari già in estate, al fine di ripristinare la condizione del proprio ginocchio ed essere nuovamente appetibile per il grande salto.

Controlli

Come riporta Gazzetta, sarebbero stati addirittura tre i pareri negativi sul suo tesseramento, arrivati da tre differenti specialisti tra la giornata di domenica e quella di lunedì. Una notizia che conferma come la cartella clinica del calciatore fosse più preoccupante di quanto si pensasse inizialmente. La scelta di non proseguire con il suo tesseramento risulta essere quindi pienamente sensata, con una situazione che, seppur con modalità e condizioni diverse dei calciatore, ricorda molto quella di Victor Boniface in estate.

L’auspicio, a questo punto, resta quello che il Milan possa essere in grado di trovare nel prossimo futuro dei profili più sani dal punto di vista articolare, non dovendo ricorrere a questi test in extremis per valutarne la condizione.

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