David Odogu è pronto ad approdare al Milan. Il difensore tedesco arriva in rossonero a titolo definitivo per una cifra che si aggira attorno ai sette milioni di euro.
Incassato il “no” di Akanji, la dirigenza rossonera non si è persa d’animo e ha continuato a lavorare alacremente sul mercato per infoltire la difesa. Regalare un nuovo centrale a Max Allegri è sempre stata la priorità di Tare, che anche alla viglia del match contro il Lecce ha ribadito la volontà di rinforzare un reparto che in passato ha concesso troppo.
Detto fatto. Le figure apicali rossonere, dopo aver messo il mirino su David Odogu, hanno rapidamente concluso la trattativa con il Wolfsburg, assicurandosi così il cartellino del centrale tedesco. Senza dubbio si tratta di un’operazione in prospettiva, soprattutto se diamo un’occhiata alla carta d’identità del ragazzo. Classe 2006, con alle spalle solamente una stagione tra i professionisti. Un identikit che si discosta da quelli dei difensori centrali precedentemente cercati in casa Milan. Poco conta, in Via Aldo Rossi è stata presa la decisione di percorrere la linea verde, consegnando di fatto ad Allegri un giocatore da forgiare per il futuro.
Chi è Odogu, il nuovo gioiellino del Milan
Odogu cresce nel settore giovanile del SSC Südwest, club delle capitale, in cui si mette in mostra fino ad arrivare all’Union Berlino, primo palcoscenico importante della sua carriera. Dopo solo un anno in biancorosso, arriva la chiamata del Wolfsburg, che lo accoglie nelle giovanili, dandogli spazio e permettendogli di entrare nel giro della nazionale. Ed è proprio con la maglia della Germania. che Odogu nel 2023 vince prima l’Europeo Under 17 e poi il Mondiale. Un double che gli spalanca le porte dello spogliatoio dei grandi. Il Wolfsburg decide infatti di aggregarlo alla prima squadra, con cui però confeziona solamente tre presenze.
Come si inserisce Odogu nel Milan di Allegri
L’arrivo di un nuovo difensore a Milanello riflette a pieno il cambio di strategia adottato dall’allenatore rossonero in corso d’opera. La nuova veste dei rossoneri sarà il 3-5-2, un modulo cangiante, che spesso potrà subire delle variazioni a partita in corso. La difesa a 3 rappresenta la grande novità, che rompe con il storia recente del Milan.
In questo sistema Odogu potrebbe essere impiegato come braccetto di destra. Il tedesco è dotato di una buona tecnica e può essere uno degli indiziati principali per avviare la manovra dal basso. Ne è una dimostrazione il seguente dato: 96% di passaggi riusciti nella propria metà campo, percentuale che si abbassa all’82 se consideriamo l’intero rettangolo di gioco. Il classe 2006 potrebbe però ricoprire un ulteriore ruolo nella nuova difesa brevettata da Allegri. Odogu infatti dall’alto del suo metro e novanta vince il 75% dei duelli aerei. Caratteristica che potrebbe indurre il tecnico rossonero a schierarlo centralmente, affidandogli così le chiavi della difesa. Il tedesco dunque, oltre al talento, porta con sé anche una buona dose di duttilità, che dalle parti di Milanello dovranno essere abili a sfruttare.
