Le dichiarazioni complete di Ruben Amorim alla vigilia di Milan-Benfica. partita valida per il primo turno in Europa League dei rossoneri.
- Le dichiarazioni complete di Ruben Amorim alla vigilia di Milan-Benfica. partita valida per il primo turno in Europa League dei rossoneri.
- Sul fascino dell’Europa League e l’inizio del percorso europeo
- Dato che conosci bene l’Europa League, quanto è importante arrivare fino in fondo?
- Cosa pensa sul secondo tempo di Lazio-Milan?
- Sarebbe potuto arrivare ad allenare il Benfica in estate?
- Il tema Modric è sempre attuale, che ne pensa a riguardo? Giocherà dal primo minuto?
- Hutchinson è l’ultimo arrivato al Milan: come sta? Potrebbe partire titolare domani?
- Ha studiato il Benfica e ciò che sta facendo in Portogallo? Cosa ne pensa?
- Dopo la partita contro la Lazio, ti sei fatto un’idea più chiara su chi sono i titolari?
- Per il Milan è uno stimolo il fatto di non aver mai vinto questa competizione?
- Ci sono delle possibilità di avere un nuovo equilibro in campo dopo le ultime settimane?
Nel corso del primo pomeriggio, il tecnico del Milan Ruben Amorim ha parlato in salta stampa per presentare la sfida europea contro il Benfica di domani a San Siro. L’incontro, valido per la prima giornata della fase a girone unico di Europa League, rappresenta il debutto ufficiale dei rossoneri nella competizione internazionale per questa stagione. Durante l’appuntamento con i media, l’allenatore portoghese ha analizzato lo stato di forma della squadra, sottolineando anche l’importanza di partire con il piede giusto davanti al proprio pubblico. Di seduto le parole del tecnico del Milan.
Sul fascino dell’Europa League e l’inizio del percorso europeo
“È una grande occasione, non vediamo l’ora di iniziare. Sappiamo l’importanza del Milan in Europa e il passato in comune fra i rossoneri e il Benfica, come per esempio Rui Costa. Come tutte le altre partite però vogliamo vincere e portare a casa i punti”.
Dato che conosci bene l’Europa League, quanto è importante arrivare fino in fondo?
“L’obiettivo è sempre vincere, il Benfica è una buona squadra ma abbiamo una grande rosa e dovremmo essere bravi nello sfruttare la profondità dell’organico. Tutti dobbiamo essere abili in questo aspetto. Se non avremo troppi infortuni e se tutti i giocatori resteranno coinvolti nella stagione, possiamo vincere qualsiasi partita”.
Cosa pensa sul secondo tempo di Lazio-Milan?
“Ho fatto le mie valutazioni a riguardo e non penso però sia una questione che riguarda solo pochi elementi della rosa e le sostituzioni fatte. Nella ripresa abbiamo cambiato atteggiamento. Dobbiamo sempre considerare poi che abbiamo anche il pensiero sui vari impegni ravvicinati che abbiamo.”.
Sarebbe potuto arrivare ad allenare il Benfica in estate?
“Avevo le idee abbastanza chiare dopo il mio stop a gennaio scorso. C’era la possibilità di tornare a lavorare in Portogallo ma la chiamata del Milan non poteva essere rifiutata. Ho deciso di abbracciare l’offerta dei rossoneri e sono contento di ciò”.
Il tema Modric è sempre attuale, che ne pensa a riguardo? Giocherà dal primo minuto?
“Per far sentire Luka a suo agio in partita, dobbiamo avere a lungo il possesso palla. Mi vengono in mente a memoria forse sette passaggi sbagliati senza alcun tipo di pressione, in cui abbiamo perso palla e trasformato la gara in una corsa continua. E questo non è il tipo di gioco che Luka deve fare. Tante persone sembravo avere un parere immutabile su un giocatore, come nel caso di Diego Moreira dopo la gara contro la Juventus. Guardate adesso invece. Modric è un grandissimo giocatore, non bisogna trarre delle conclusioni affrettate”.
Hutchinson è l’ultimo arrivato al Milan: come sta? Potrebbe partire titolare domani?
“Potrebbe essere pronto per giocare dall’inizio ma mantengo il riservo sulla formazione che metterò in campo domani. Ci sto ancora pensando riguardo ad Hutchinson“.
Ha studiato il Benfica e ciò che sta facendo in Portogallo? Cosa ne pensa?
“Il Benfica ha dimostrato molte volte di poter ambire ai trofeo a cui partecipa. Ha grandi giocatori in rosa come buone qualità. L’identità del Benfica è ben marcata. Questa cosa vale ovviamente anche per il Milan, sta a noi fare il possibile per provare a vincere questo trofeo. Il Portogallo mi manca, ma ho l’idea di rimanere qui per diversi anni, Milano è una seconda casa”.
Dopo la partita contro la Lazio, ti sei fatto un’idea più chiara su chi sono i titolari?
“Abbiamo delle idee chiare sui giocatori che ho in rosa, allo stesso tempo però non è possibile pensar avere una formazione di base di 11 giocatori con tutte le competizioni che abbiamo durante la stagione. Dobbiamo costruire un’identità di gruppo. È importante avere un’idea generale ma serve anche altro. Se ci pensate un attimo e siete onesti nelle vostre valutazioni, chi avrebbe mai detto che Musah sarebbe stato il titolare e Luka Modric il problema? Nessuno. La situazione è cambiata perché le ultime partite hanno mostrato questo”.
Per il Milan è uno stimolo il fatto di non aver mai vinto questa competizione?
“Non esiste un obiettivo minimo da raggiungere che ci siamo prefissati con la proprietà, quello che ci deve interessare è vincere partita dopo partita anche in Europa League. Non è tanto per una questione economica, dato che l’Europa League non ha nulla a che vedere con la Champions League, ma per il nostro orgoglio e il nostro modo di essere. Se non vinciamo siamo passibili di critiche, l’ho già vissuto sulla mia pelle. Le critiche sono il prezzo da pagare per avere l’opportunità di poter allenare una squadra come il Milan”.
Ci sono delle possibilità di avere un nuovo equilibro in campo dopo le ultime settimane?
“Sappiamo di avere diversi giocatori che devono dare continuità al nostro progetto. Anche il Benfica però ha chiaramente un allenatore di grande qualità, vorranno fare bottino pieno a San Siro. Ci metteranno sotto pressione ma noi risponderemo a dovere. Conosco bene Marco Silva e conosco la rosa del Benfica. So che abbiamo una pressione enorme, ma so anche che il Benfica ha pari pressione di noi. Per questo credo che sarà una bella sfida”.
