Milan-Benfica, Jashari: “Ho sbagliato sul primo gol, vi spiego”

Michele Bitri
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Ardon Jashari con la terza maglia del Milan

Il centrocampista svizzero parla al termine della gara che l’ha visto giocare titolare

Ardon Jashari ha ritrovato la titolarità nella prima gara di Europa League contro il Benfica: un esordio non positivo per tutti, data la sconfitta e la prestazione incolore del Milan.

L’ex Brugge è intervenuto ai microfoni di Sky Sport tornando sulla prova della squadra e sul suo momento personale:

La partita

Penso che ci sia mancato qualcosa sia con la palla che senza. Chiaro è che quando devi arrivare al 100% e ti mancano comunque dei punti percentuali non è positivo. Abbiamo creato le nostre opportunità ma dobbiamo fare di più. Per le prossime partite credo sia possibile fare meglio sotto tutti i punti di vista”. 

Le idee di Amorim e il progetto

“L’ho già detto in passato, dobbiamo credere in questo progetto. Ma per farlo e approcciare al meglio dobbiamo essere aggressivi: dobbiamo avere spirito, il progetto riguarda noi e come lo interpretiamo. Chiaro è che se non abbiamo l’atteggiamento giusto non possiamo assecondare il progetto. Sta a noi fare le cose giuste, lavorare con lo spirito giusto. Se siamo aggressivi e convinti di conseguenza le cose vengono meglio. 

Noi siamo giocatori di un club enorme, dobbiamo assumerci le responsabilità tutti insieme per le partite che giochiamo. Vincere è la cosa più importante per questo club. Ogni giorno dobbiamo migliorare e capire come giocare. Nell’ultimo terzo di campo dobbiamo fare di più,  per come abbiamo concesso i gol dobbiamo migliorare: non è positivo essere così concessivi e creare così poco. Non dobbiamo essere prevedibili quando attacchiamo”. 

Essere più propositivi e cambiare strategia

“Tutti quelli che mi conoscono sanno che amo giocare il pallone alle spalle dei difensori e imbucare i compagni tra le linee. Non puoi farlo in tutte le partite, ma dobbiamo essere bravi a creare meglio. Bisogna avere più opzioni per creare ed essere pericolosi, non solo per me ma anche per la squadra in generale. Avere l’opportunità di correre dietro alle linee e creare pericoli diventa fondamentale in partite simili. Ci manca questo, dobbiamo migliorare le nostre scelte offensive.”

La lettura sbagliata sulla prima rete

“Sul primo gol è mia responsabilità essere più vicino all’avversario, ma credo bisogni migliorare come squadra in generale. Questo gol passa da noi: abbiamo perso la palla e loro sono ripartiti. Io ho corso all’indietro per recuperare la posizione ma mi sono schiacciato troppo. Sicuramente Lukébakio non doveva entrare per vie centrali con quella semplicità, ammetto che è stata una situazione che dovevo leggere meglio e in generale andava letta meglio come squadra.”

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