Il centrocampista svizzero parla al termine della gara che l’ha visto giocare titolare
Ardon Jashari ha ritrovato la titolarità nella prima gara di Europa League contro il Benfica: un esordio non positivo per tutti, data la sconfitta e la prestazione incolore del Milan.
L’ex Brugge è intervenuto ai microfoni di Sky Sport tornando sulla prova della squadra e sul suo momento personale:
La partita
“Penso che ci sia mancato qualcosa sia con la palla che senza. Chiaro è che quando devi arrivare al 100% e ti mancano comunque dei punti percentuali non è positivo. Abbiamo creato le nostre opportunità ma dobbiamo fare di più. Per le prossime partite credo sia possibile fare meglio sotto tutti i punti di vista”.
Le idee di Amorim e il progetto
“L’ho già detto in passato, dobbiamo credere in questo progetto. Ma per farlo e approcciare al meglio dobbiamo essere aggressivi: dobbiamo avere spirito, il progetto riguarda noi e come lo interpretiamo. Chiaro è che se non abbiamo l’atteggiamento giusto non possiamo assecondare il progetto. Sta a noi fare le cose giuste, lavorare con lo spirito giusto. Se siamo aggressivi e convinti di conseguenza le cose vengono meglio.
Noi siamo giocatori di un club enorme, dobbiamo assumerci le responsabilità tutti insieme per le partite che giochiamo. Vincere è la cosa più importante per questo club. Ogni giorno dobbiamo migliorare e capire come giocare. Nell’ultimo terzo di campo dobbiamo fare di più, per come abbiamo concesso i gol dobbiamo migliorare: non è positivo essere così concessivi e creare così poco. Non dobbiamo essere prevedibili quando attacchiamo”.
Essere più propositivi e cambiare strategia
“Tutti quelli che mi conoscono sanno che amo giocare il pallone alle spalle dei difensori e imbucare i compagni tra le linee. Non puoi farlo in tutte le partite, ma dobbiamo essere bravi a creare meglio. Bisogna avere più opzioni per creare ed essere pericolosi, non solo per me ma anche per la squadra in generale. Avere l’opportunità di correre dietro alle linee e creare pericoli diventa fondamentale in partite simili. Ci manca questo, dobbiamo migliorare le nostre scelte offensive.”
La lettura sbagliata sulla prima rete
“Sul primo gol è mia responsabilità essere più vicino all’avversario, ma credo bisogni migliorare come squadra in generale. Questo gol passa da noi: abbiamo perso la palla e loro sono ripartiti. Io ho corso all’indietro per recuperare la posizione ma mi sono schiacciato troppo. Sicuramente Lukébakio non doveva entrare per vie centrali con quella semplicità, ammetto che è stata una situazione che dovevo leggere meglio e in generale andava letta meglio come squadra.”
