One last time: le pagelle sulla prestazione del Milan contro il Cagliari
Milan-Cagliari è la decisiva ultima giornata del campionato di Serie A EniLive 2025/2026: il match inizia con il vantaggio lampo dei rossoneri, con Saelemaekers che sfrutta una spizzata di Gimenez e batte Caprile. I sardi ci credono e pareggiano al 19′ da calcio d’angolo con Borrelli, che da pochi passi gira in rete la sponda di Mina. Al 57′ un altro piazzato porta alla rimonta di Rodriguez che toglie i rossoneri dalla Champions. Allegri lancia Leao per il finale, ma serve a poco: il Milan chiude sesto un campionato che lo aveva visto primo in autunno.
- One last time: le pagelle sulla prestazione del Milan contro il Cagliari
- Maignan 6 – CAPITANO
- Tomori 3.5 – IMPIETOSO
- Gabbia 4 – SOFFERENTE
- Pavlovic 4 – IMPAZIENTE
- Saelemaekers 5 – ILLUDE
- Fofana 4 – NULLA
- Jashari 5 – NON BASTA
- Rabiot 4 – AL PRATO
- Bartesaghi 4 – NASCOSTO
- Nkunku 4 – REGRESSIONE
- Gimenez 4 – ARSURA
- Pulisic 4 (dal 1′ st) – ECLISSATO
- Athekame 5 (dal 17′ st) – VOLENTEROSO
- Modric 5 (dal 17′ st) – L’EROE CHE NON CI MERITIAMO
- Fullkrug 4 (dal 17′ st) – INESISTENTE
- Leao 5 (dal 23′ st) – LAST DANCE
Maignan 6 – CAPITANO
Il portiere prima salva il risultato con un intervento prodigioso, poi rischia di regalare il vantaggio ai sardi alla mezz’ora con uno svarione in uscita. Dopo lo svantaggio, tiene in piedi la baracca con quattro interventi.
Tomori 3.5 – IMPIETOSO
Uscite difensive rivedibili dopo un’ottima chiusura in avvio, scivoloni costanti e mai una giocata decisa dal 10′ in poi. Allegri si appoggia a lui per esperienza e affidabilità, lui va in crisi con eccessiva facilità. Non indovina mezza soluzione nemmeno nella ripresa, goffo nella respinta del vantaggio ospite.
Gabbia 4 – SOFFERENTE
Matteo soffre abbastanza Borrelli nell’uomo contro uomo, tanto che talvolta è Pavlovic ad andare a prenderlo a livello aereo. Non perfetto nemmeno oggi nel primo tempo, anche lui non può essere salvato tra marcature inesatte e un reparto sfilacciato.
Pavlovic 4 – IMPAZIENTE
Sostanzioso, non bello da vedere, fa un paio di sbavature senza conseguenze e aiuta Bartesaghi in fase difensiva nella prima frazione. Nel secondo tempo non entra propriamente tranquillo, infatti commette un fallo evitabile da cui scaturisce il gol del vantaggio sardo. Prova anche a spingersi in avanti, ma senza produrre nulla di buono.
Saelemaekers 5 – ILLUDE
Apre subito col gol, tornando sul tabellino per la prima volta nel 2026. Dopo quell’evento, inizia a cercare qualche finezza di troppo, si incarta nel calo del Milan finché non esce nuovamente con la bellissima palla per Nkunku, che però calcia centrale. Match di alti e bassi del belga, che nella ripresa tra nervosismo e una squadra in shock, non incide per nulla.
Fofana 4 – NULLA
Scusate il voto aspro, ma così non si può. Molle nei contrasti, non riesce a fare un controllo in corsa come da basi del calcio, non fa una scelta giusta nemmeno quando è completamente chiamata. Il suo primo tempo è veramente negativo. Nel secondo ci prova di più, ma è impalpabile.
Jashari 5 – NON BASTA
La summa tra i primi venti minuti e il resto della partita fino all’intervallo è una valutazione non sufficiente: parte bene, poi eccede in leggerezza nei contrasti, si innervosisce per un contrasto e perde pian piano la bussola fino al duplice fischio.
Rabiot 4 – AL PRATO
Bene la voglia, l’intensità, ma da lui ci si aspetta che incida quando conta: la palla che conduce in area tutto solo con metà specchio aperto ed un mancino da incrociare, non è accettabile venga destinata a Gimenez, che ormai era in corsa fuori dallo specchio al momento del passaggio e non poteva farci granché. Rientra nel secondo tempo e prova a prendere per mano la squadra, provando anche la soluzione personale al 50′, ma è inconcludente anche lui e delude ancora una volta in questo finale di stagione. Si divora il pareggio al 75′.
Bartesaghi 4 – NASCOSTO
Ormai ci sta abituando ad un approccio indeciso che non è quello che il suo potenziale potrebbe fornire. La crescita di inizio stagione si è fermata a gennaio e i rossoneri ne patiscono parecchio questa difficoltà. Timido in impostazione, confuso quando si butta in avanti, poco cattivo nei contrasti. La porta a casa in qualche modo nel primo tempo, ma non fa ciò che serve. Nella ripresa sembra promettere qualche buono spunto, invece continua a non riemergere insieme alla squadra.
Nkunku 4 – REGRESSIONE
Per carità, non si muove nemmeno male, ma talvolta si rivede quel calciatore poco convinto che si è più volte perso in stagione. La sua tecnica e la balistica impongono una maggior incisività nell’occasione alla mezz’ora su assist di Saelemaekers, ma al suo interno non parte il giro e tira contro Caprile. Nel secondo tempo, complice l’ingresso di Pulisic, si eclissa.
Gimenez 4 – ARSURA
Bello l’assist per il vantaggio, belli i movimenti, ma deve incidere di più. Ha un paio di bei palloni per mostrare il suo valore, ha anche possibilità di smistare sulla trequarti per buttarsi dentro, ma fatica proprio tecnicamente nella gestione di quelle situazioni. Allegri ha bisogno di più e lo toglie a fine primo tempo, complice qualche episodio di nervosismo di troppo che con Mina in campo è meglio scongiurare. Chiude con 0 gol in Serie A la stagione.
Pulisic 4 (dal 1′ st) – ECLISSATO
Entra a inizio secondo tempo per dare quella mobilità che mancava ai rossoneri, e impatta la sfida con una serie di giocate ad alta velocità che fanno presagire qualcosa di buono, e invece il Milan va sotto. Ha una chance all’ora di gioco di testa, ma la cestina malamente e inizia la partita di testa
Athekame 5 (dal 17′ st) – VOLENTEROSO
L’esterno svizzero entra per dare manforte nel 4-2-4 dell’ultima mezz’ora, ci mette voglia ma nel disastro vale poco.
Modric 5 (dal 17′ st) – L’EROE CHE NON CI MERITIAMO
Entra per restituire luce a una squadra in ombra, ma è impresa impossibile. Potrebbe essere l’ultima col Milan, l’ultima in carriera con una maglia di club. Tristissimo sia andata così.
Fullkrug 4 (dal 17′ st) – INESISTENTE
Alla prima azione Pulisic gli indirizza malissimo una sponda, poi prova a lottare ma i suoi appoggi sono controproducenti.
Leao 5 (dal 23′ st) – LAST DANCE
L’ultima speranza di una squadra in tilt: mette in porta Rabiot che calcia alto. Prova a dare impulso a una squadra spenta, non riesce nemmeno lui nonostante molte sgasate, ma l’area è sempre vuota.
