Prima Leao, poi Pulisic e ora Gimenez, da inizio stagione l’attacco del Milan non è mai stato al completo: Allegri studia delle alternative
Prosegue l’epidemia all’interno del reparto offensivo del Milan. Questa volta ad alzare la bandiera bianca è stato Santiago Gimenez, che attraverso i canali social ha spiegato la vera natura dell’infortunio alla caviglia. Per il messicano dunque si prefigura un lungo stop, che costringerà Massimiliano Allegri a trovare delle alternative.
Come ripetuto più volte, la rosa rossonera non dispone di un alter ego del Bebote, le cui caratteristiche non sono rintracciabili in nessun altro giocatore del Milan. All’orizzonte si stagliano quindi due soluzioni. La prima, già presa in considerazione svariate volte, prevede l’utilizzo di un attacco leggero. Tuttavia questa soluzione non è compatibile con le squadre caratterizzate da un blocco basso. In quelle determinata circostanza Max dovrà quindi pescare dal cilindro la seconda soluzione, ovvero Loftus-Cheek come terminale offensivo. Non si tratta di uno scenario utopico, ma al contrario di una possibilità che ha già dimostrato di poter portare dei frutti tutt’altro che acerbi.
Loftus-Cheek come jolly d’attacco
Al momento non esiste una chiara gerarchia tra le due soluzioni. Entrambe infatti possono essere prese in considerazione in base alle caratteristiche dell’avversario e Allegri dovrà essere bravo a scegliere la “pillola” corretta. Contro le squadre coperte Loftus-Cheek potrebbe rappresentare la chiave per appesantire la presenza rossonera nell’area di rigore avversaria, ma anche contro squadre che concedono spazi o difendono alte, la sua capacità di strappare con e senza palla (picco di oltre 31 kmh toccato con la Roma ad esempio) potrebbe fare eccome la differenza.
Fino a questo momento l’inglese ha faticato a ritagliarsi il proprio spazio in un centrocampo per sua natura saturo. Anche dopo lo stop di Rabiot, l’allenatore rossonero ha utilizzato Ricci, complice anche l’ennesimo guaio fisico che ha colpito l’ex Chelsea. Ora però Loftus-Cheek sembra aver smaltito le scorie dell’affaticamento muscolare e le defezioni in attacco potranno indurre Allegri a riproporre la sua trovata stagionale: il numero 8 nel reparto offensivo.
Precedenti
L’invenzione brevettata da Massimiliano Allegri trova le sue radici nella terza giornata di campionato, quando Loftus Cheek aveva affiancato Gimenez in un tandem d’attacco inedito contro il Bologna, dopo averlo già schierato in quella posizione in amichevole in avvio della sfida contro il Chelsea. La trasferta di Lecce fu il primo test, con un avanzamento evidente, ma rappresentò l’esperimento che convinse l’allenatore rossonero a riproporre quello schema tattico anche altre volte.
Loftus in quel ruolo funziona, per ulteriori informazioni chiedere alla difesa dell’Atalanta. Il brio del suo ingresso in campo a Bergamo ha stupito anche Max, che nel post partita ha poi certificato la prestazione del numero otto rossonero attraverso un encomio (“ha fatto 20 minuti straordinari, quando strappa è incontenibile”). Fino a gennaio, quando la dirigenza potrà (eventualmente) provare a pescare dal mercato, Rlc sarà il jolly d’attacco da cui Massimiliano Allegri potrà attingere.
