Milan, ecco chi è El Hadj Malick Cissé – Scouting Report

Marco Zullo
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El Hadj Malick Cissé, difensore classe 2008, in under 17 del Senegal

Oggi analizziamo tramite un breve report  il profilo di Malick Cissé, prospetto senegalese che secondo le ultime notizie di calciomercato sarebbe vicinissimo alla firma con il Milan.

Le concorrenti in corsa interessate ad ingaggiarlo numerose, tanti gli osservatori rimasti colpiti dal potenziale di questo giovane ragazzo, Malick Cissé: Barcellona e Lipsia, ma anche club inglesi come Burnley e Ipswich Town che avevano già sottoposto il diciottenne a dei provini. In Catalogna Malick si era recato per due settimane insieme al compagno di nazionale U17 Mouhamed Dabo, visita delle strutture ed allenamenti con tanto di prove social alla fine del 2024.

 

Dall’Africa all’Europa

Classe 2008, nato il 5 gennaio, si forma calcisticamente nella Be Sport Academy club del Senegal con sede a Dakar. Società specializzata nella formazione di giovani calciatori, un vero vivaio al servizio del calcio senegalese e che può vantare una partnership  diretta con il Barcellona firmata nel 2024, con l’obiettivo di migliorare la metodologia di lavoro.  Sono i due tornei internazionali disputati con la selezione U17 ad accendere definitivamente i riflettori su Cissé, la Coppa delle nazioni Africane (CAN)  disputata ad aprile 2025 ed il Mondiale dello stesso anno nel mese di novembre. Palcoscenici usati da trampolino di lancio per arrivare nel calcio dei grandi. Seguito dall’agenzia CAA Base, una delle più prestigiose nel mondo del calcio, maturo per proseguire la sua formazione in Europa.

Il report

Somatotipo ectomorfo tendente al mesomorfo, di alta statura con una misura che supera i 190 cm di altezza, longilineo, arti inferiori decisamente più voluminosi rispetto a busto ed arti superiori, un fisico con una struttura comunque armoniosa e dal peso medio che oscilla intorno ai 75 kg.

Un profilo atletico, un bagaglio di capacità condizionali abbastanza ampio. Veloce sul lungo e reattivo nel breve, con una corsa potente, muscoli flessibili quando si allunga, una buona elevazione e tanta forza massimale. L’equilibrio dinamico completa il quadro fungendo da supporto nei duelli corpo a corpo, in cui sa dominare, prende posizione ed abbassa il baricentro risultando difficile da spostare. Nel contatto è asfissiante. I movimenti  del suo corpo non sono macchinosi, ha una buona combinazione motoria risultando coordinato anche col pallone tra i piedi.

Difensore centrale di piede destro, contaminato dalle sfumature del calcio moderno, abile e composto nella gestione della palla e con un attitudine di “regia” evidente e ulteriormente sviluppabile, potenzialmente d’élite nel ruolo. Trasmette il pallone con confidenza, sia sul corto che sul lungo,  sa trovare tracce verticali e laterali per cambiare gioco, o filtranti per superare la prima linea di pressione. Un “passatore”, che mangia dunque metri  di campo utili.  Se c’è spazio per condurre avanza senza esitazione. Il controllo è pulito, se necessario sa utilizza il piede debole per non perdere  un tempo di gioco. Altra dote da sottolineare è il colpo di testa, nei duelli aerei col tempo potrà diventare un fattore positivo. Un area  tecnica in cui si dipinge un calciatore più che solido.

Una macchina da contrasti, li ricerca con costanza ed efficacia nel suo gioco, anche grazie a tempismo e senso della posizione. A suo agio nel rompere la linea in pressione, ha mostrato sufficienti doti di letture anticipate, con cui si prende il rischio di anticipare il diretto avversario o intercettare il pallone nella traiettoria. Riesce a coprire ampie porzioni di campo, permettendo alla linea difensiva di alzarsi, attento nel coprire la profondità da ultimo uomo e nel fornire supporto in diagonale ai compagni di reparto.

Sono queste doti da interditore a renderlo utilizzabile anche come mediano davanti alla difesa, posizione che ha ricoperto in patria, perché sa inoltre ricevere e girarsi in situazioni di pressione con spalle rivolte alla porta avversaria.

Ha una mentalità forte, concentrato nella partita. La fascia di capitano al braccio a far intuire le sue doti di leadership dentro il gruppo. Nella World Cup U17 ha segnato su rigore contro gli Emirati Arabi Uniti, non una casualità, altri ne sono stati calciati con la maglia della nazionale e del club, osservandoli si nota un dettaglio non trascurabile, come tutti siano stati tirati con freddezza e lucidità, piazzando il pallone.

Milan Futuro?

Il percorso eventualmente disegnato per lui, per adattarsi alla lingue e ad una nuova cultura, per prendere le misure con un calcio con spazi e tempi differenti. Con uno sguardo al futuro rivolto verso la prima squadra, in Italia nella scuola dei difensori centrali, dove imparare gli ultimi trucchi del mestiere e completarsi definitivamente.

 

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