Milan. l’elogio di Saelemaekers

Emanuele Frigerio
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Saelemaekers esulta dopo la rete contro il Parma - foto IPA

Le parole di ieri in conferenza stampa di Allegri, le prestazioni in campo e i numeri al top della su stagione. Può essere questa la sua miglior stagione in carriera?

“La miglior partita della sua stagione”: così Massimiliano Allegri ha definito il derby di Alexis Saelemaekers, sottolineando come le prestazioni contro altre due big contro Roma e Napoli siano state inficiate da atteggiamenti talvolta troppo “caldi” o rischiosi.

Primo per dribbling in Serie A (59), il belga è un punto fermo del nuovo Milan. I tocchi a partita sono ormai saliti vertiginosamente rispetto alle precedenti esperienze: 64 contro i 30.8 dell’ultima stagione rossonero o i 46 della scorsa annata, la migliore della sua vita calcistica con 7 goal e 7 assist. Questo certifica un calciatore incredibilmente inserito all’interno del tessuto di gioco della squadra, cercato spesso dai compagni e sempre nel vivo del gioco, pur senza rinunciare a rischiare la giocata per creare superiorità.

A tutto questo si aggiunge anche un tematica difensiva di assoluto rilievo per il numero 56 del Diavolo, con il 68% dei contrasti vinti, con dieci punti percentuali netti in più della stagione passata e oltre venti rispetto a quelli medi nella sua ultima esperienza con Stefano Pioli. Allegri è noto per cercare di tirar fuori il meglio dai propri calciatori e l’impressione, fin dai primi momenti al Milan, è sempre stata quella di un calciatore assolutamente apprezzato dall’allenatore toscano e ritenuto un caposaldo del nuovo progetto insieme a Maignan e Leao, unici calciatori con il veto assoluto di cessione.

Il suo score recita attualmente un totale di due reti e sue assistenze all’attivo, numeri ancora lontani sotto questo punto di vista rispetto a quelli maturati nelle 35 presenze in giallorosso, però quello che vi ho citato poc’anzi ci spinge a sperare che questa possa essere veramente la sua stagione per leadership, obiettivi di squadre e capacità di incidere così tanto all’interno del gioco. L’arco di questo ragazzo è incredibile: da calciatore ormai ai margini del progetto rossonero perché identificato meramente come “equilibratore” a protagonista indissolubile ed indispensabile della progettualità di Allegri e del nuovo Milan.

 

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