Il Milan femminile batte il Genoa 2-1 dopo una rimonta incredibile, quasi insperata. La vera prova del nove sarà domenica contro la Roma
Vincere: questa era la parola d’ordine che i tifosi rossoneri si aspettavano alla vigilia di Genoa Milan femminile. Grifone certamente solido ma sulla carta battibilissimo.
Suzanne Bakker chiede alle proprie ragazze sacrificio, unione e qualità. Il messaggio indirettamente è “tornare ad essere quel gruppo visto nella poule scudetto della scorsa annata“. Facile a parole, ma poi contano solo i fatti, conta il campo.
La gara dello Sciorba [clicca qui per il video]
Ebbene… il Diavolo approccia male la sfida: il team di De La Fuente è compatto, chiude ogni spazio e passa in vantaggio agli sgoccioli della prima frazione di gioco. Nella ripresa stesso identico copione: sofferenza totale. Il Genoa da sempre la sensazione di poter far male, il Diavolo attacca ma non incide, come una vespa senza il suo pungiglione. Ma proprio quando Giuliani e compagne sembrano rivedere gli stessi fantasmi della stagione 2024/25 [1-0 Como], Dompig si accende e scodella un cross perfetto per la testa di Ijeh che, da grande attaccante qual è, infila in porta la palla del pareggio [sesto gol tra pre-season e campionato]. Il calcio è davvero strano: proprio quando le rossoblu parevano ad un passo dal raddoppio, il Milan femminile trova l’1-1.
Credere = vincere
Rossonere a trazione anteriore: la coach rossonera sente il profumo dei tre punti e inserisce Soo-Jeong Park [centrocampista offensiva] per Piga [difensore centrale]. La sud coreana risulta fluida e veloce nel possesso palla, dando la sensazione di totale superiorità numerica in fase offensiva. Il Genoa inizia ad avere paura, il Diavolo a crederci e proprio all’ultimo secondo dopo un assedio totale e confusionario delle rossonere, Soffia stoppa il pallone e calcia con il mancino, la palla viene deviata e finisce sulla testa di Koivisto che in posizione regolare batte in controtempo Forcinella e fa esplodere la panchina milanista.
De la Fuente furibondo, spera nel fuorigioco che non c’è e tenta invano di chiedere un fallo altrettanto inesistente, operando il Var a chiamata introdotto quest’anno in Serie A Women. Dopo 5 lunghissimi e attesissimi minuti, l’urlo liberatorio: il team rossonero conquista tre punti d’oro all’esordio nella massima competizione italiana.
Prova di valore e forza
Tre punti e partenza positiva, seppur complicata. Domenica 12 e sabato 18 ottobre, però, spiccano due big match con Roma e Fiorentina, veri scogli che potrebbero misurare il vero valore e forza della squadra milanista. Non saranno per nulla partite facili, anzi tutt’altro, ma se il cuore resta caldo, il sangue freddo e la mentalità e concentrazione rimangono alte, tutto può accadere: per intenderci… ogni gara è a sé, la palla è rotonda.
