Milan femminile: linea verde per vincere domani

Luca Maninetti
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Foto di gruppo Milan Women (Ph. IPA Agency)

Il Milan femminile consolida un percorso iniziato nella scorsa stagione: tra difficoltà e certezze, tra momenti positivi e bui. La pazienza, il lavoro e la mentalità sono i tre ingredienti per la perfezione

Il Milan femminile conquista la sua prima vittoria ufficiale stagionale, battendo in rimonta la neo promossa Ternana, 2-1, dopo aver collezionato nelle prime due giornate della nuova competizione italiana, la Serie A Women’s Cup, due sconfitte rispettivamente con Sassuolo [0-2] e Roma [1-0]. Decisive le reti di Van Dooren [nuovo acquisto rossonero] e la giovane Appiah. Andiamo però ad analizzare bene il momento delle ragazze di Suzanne Bakker.

Per vincere domani

Si, è esattamente il titolo di Karate Kid, il primo capitolo della splendida saga che ha catturato l’attenzione di molti appassionati. Ebbene ci troviamo esattamente nello stesso momento in cui il giovane Larusso, consapevole di aver iniziato un percorso della propria vita, compie i primi passi per diventare presto il miglior lottatore di Karate della valley, lo stesso momento in cui il Milan femminile sceglie di sposare il progetto giovani, iniziato consapevolmente lo scorso anno e maturato anche in questa ultima sessione di mercato estiva. Stesse idee, stesso piano, stessi momenti critici, stesso insegnamento.

Dopo 6 anni di certezze positive/negative, rimpianti, qualche gioia e amarezze, il club di Via Aldo Rossi sceglie un progetto del tutto nuovo, un progetto di qualità più che di quantità, in cui viene risaltata la linea verde: promuovere le giovani ragazze della Primavera in prima squadra per creare una base solida anche in ottica Nazionale.
Una scelta coraggiosa che richiede impegno, sacrificio, umiltà e temperanza. E chi meglio di Suzanne Bakker può risaltare queste caratteristiche, capace in terra olandese alla guida dell’Ajax di far brillare i propri talenti, crescerli, aiutarli e consacrarli.

Le difficoltà e i dubbi

La mente è pronta, i fatti in divenire ma con le giuste tempistiche, senza forzare. Chiaro… non è facile parlare di tempo dal momento in cui giochi in un club come il Milan femminile. Dopo anni di attesa, il tifoso vorrebbe vedere giustamente la propria squadra lì in alto ad assaporare un trofeo,  come stanno ormai vivendo Juventus e Roma da diverse stagioni, ma lo scopo dell’attuale progetto ha proprio un solo ed unico fine: vincere!

Gioventù ed esperienza: il mix perfetto

Come nel maschile, nel non così lontano 2019/20, quando arrivarono Zlatan Ibrahimovic e Simon Kjaer per guidare i più giovani, anche nel femminile occorrono esperienza e maturità. La scelta di puntare su giocatrici del calibro di Valentina Cernoia e Laura Giuliani, per citarne due, è fondamentale per l’ottima riuscita. Importante: non calpestarsi i piedi, mantenere lo spogliatoio unito, rispettare i propri ruoli e lavorare sempre di squadra nella buona e cattiva sorte. Ora è il momento più complicato, più ostico in cui serviranno più Miyagi, più Sensei per mantenere saldo e conservato un patrimonio che a lungo termine porterà frutti sani, buoni ed essenziali per il Diavolo e perché no, anche per l’Italia di Soncin.

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