Alla scoperta di Claudio Filippi, preparatore dei portieri che ha restituito linfa vitale a Magic Mike
Una delle note più dolci di questo avvio di stagione rossonero è stato senza dubbio il ritorno del vero Mike Maignan. Il portiere francese non ha mai realmente lasciato Milanello, eppure durante la scorsa stagione, a causa anche dell’andamento generale, le sue qualità sono rimaste inespresse.
Un problema che ha valicato i confini del campo da gioco e che ha invaso gli uffici di Via Aldo Rossi, dove la trattativa per il rinnovo del contratto non è mai decollata. Dietro però alla rinascita di Magic Mike, si nasconde una figura, che, tra le tante cose, è anche un esperto sui calci di rigore.
Chi è Claudio Filippi ?
Partiamo dal principio. Claudio Filippi, nato nel 1965, ha da sempre lavorato come preparatore dei portieri. Dopo essere passato in diverse piazze importanti come Roma o Parma, dal 2014 si stabilizza alla Juventus, dove entra a far parte dello staff tecnico di Antonio Conte e di Massimiliano Allegri. Ed è proprio a Torino, sponda bianconera, dove le storie di Filippi e Max si intrecciano per la prima volta. L’attuale allenatore del Milan, nutrendo grande stima nei suoi confronti, ha rinnovato il rapporto di fiducia e ha scelto Filippi come preparatore dei portieri per la stagione 2025/2026.
L’obbiettivo alla base della scelta era quello di rifare il trucco a un Mike Maignan reduce da un’annata sottotono. Una missione stimolante, che Filippi ha accolto con entusiasmo. il preparatore rossonero infatti, dopo Buffon, Marchegiani e Lupatelli, ha colto l’occasione di arricchire ulteriormente il suo curriculum vitae, aggiungendo alla voce “allievi” il nome del portiere francese.
Qualità
Il recupero di Maignan, più che un lavoro tecnico, ha richiesto uno sforzo psicologico. L’aspetto mentale infatti, sopratutto di questi tempi, è il fattore che influisce maggiormente sulle prestazioni atletiche. Ne deriva che una delle competenze di cui deve disporre un buon preparatore è la capacità di toccare determinati tasti per stimolare il calciatore. Una qualità, che a detta di Delneri (lo ebbe nel suo staff a Verona) di certo non manca a Filippi. L’ex allenatore della Juventus, in un’intervista a tuttomercatoweb, ha dichiarato: “Con la sua esperienza, Claudio ha il talento di migliorare ogni portiere. Maignan è un esempio perfetto: sotto la sua guida, ha affinato le sue capacità e acquisito una consapevolezza maggiore nelle scelte in campo. La sua abilità non sta solo nel perfezionare la tecnica, ma anche nel saper gestire l’aspetto umano, fondamentale per un ruolo che vive di solitudine e pressione. È essenziale stabilire un rapporto di fiducia e comprensione”.
L’impatto psicologico, si riflette poi sul terreno di gioco, dove le grandi prestazioni del portiere rossonero sono lo specchio di una serenità mentale invidiabile. Parlando del momento di Maignan, è tassativo citare i due rigori parati in questa stagione. Le vittime che sono state risucchiate dall’ipnosi dell’ex Lille sono state Dybala e Calhanoglu, entrambi specialisti nella disciplina. A questo punto qualcuno potrebbe pensare si sia trattato di semplici episodi fortunati. Ma, come ogni cosa, anche la buona sorte va guadagnata attraverso il lavoro. Claudio Filippi ha infatti posto molta attenzione ai tiri dagli 11 metri, concordando con Maignan una serie di trucchi finalizzati ad aumentare le probabilità di parata. Non a caso nel derby Maignan prima parte decentrato e poi danza sulla linea di porta. Due tecniche che trovano origine negli allenamenti quotidiani di Milanello.
“Io Filippi l’ho avuto al Chievo ed è stato l’anno in cui ho parato cinque rigori consecutivi. Lui aveva un modo di prepararmi particolare. Mi istruiva bene”. Le parole di Marchegiani, ex allievo dell’attuale preparatore rossonero, fungono da conferma definitiva. Insomma, se Maignan ha ripreso a volare, una parte del merito va sicuramente attribuita a Claudio Filippi.
