Milan, Füllkrug si presenta: “Questo club ha qualcosa di magico”

Andrea Propato
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Fullkrug entra in campo durante Milan Genoa - Foto IPA

Nella giornata odierna il nuovo attaccante del Milan, Niclas Füllkrug, è intervenuto nella conferenza stampa di presentazione a Casa Milan. Ecco le sue parole

Niclas Füllkrug arrivato in questa sessione di calciomercato invernale al Milan dal West Ham, ha debuttato il 2 gennaio nella trasferta di Cagliari; con il Genoa 25 minuti giocati per il tedesco, una conclusione pericolosa murata e una continua lotta contro la difesa avversaria. A Firenze domenica potrebbe avere magari una chance da titolare.
Oggi intanto ha avuto luogo la sua conferenza stampa di presentazione a Casa Milan.
Queste le parole dell’ex attaccante del Borussia Dortmund:

Sul fatto di arrivare nella squadra giusta al momento giusto: “Penso che la squadra che ho trovato qui è una squadra di enorme qualità. Gruppo sano con forte energia, dopo la vittoria a Cagliari ho visto l’energia che c’è nello spogliatoio. Penso di inserirmi molto bene in questa squadra e aiutare la squadra a raggiungere successi; questo è un momento ideale per il mio arrivo al Milan”.

L’inserimento e il numero di maglia: “La squadra mi ha agevolato molto l’inserimento, è un gruppo positivo, per me è stato facile inserirmi, ho avuto una accoglienza eccezionale, sin dall’inizio ho dato il massimo. Il numero 9 per me è sinonimo di gol, in passato è un numero che non ho scelto, l’ho scelto con la nazionale tedesca, so quale è il passato del 9 qui al Milan e spero di essere all’altezza del peso di questa maglia”

Sullo stadio di San Siro: “Due anni fa ho giocato a San Siro col Borussia, ho avuto una piccola anteprima di quello che significa giocare qui. Questo club ha qualcosa di magico intorno a sé, giocare a San Siro è magia, sono grato di avere avuto questa possibilità. I tifosi mi hanno accolto in modo caloroso, ieri avrei voluto segnare”

Cosa può dare al Milan: “Ho già guardato diverse partite prima di arrivare per interesse, quando si guarda serie A si guardano anche partite del Milan. Ero consapevole di come gioca la squadra. Quello che posso contribuire sono caratteristiche diverse rispetto a chi può dribblare, io penso di portare presenza fisica e possibilità di occupare l’area, dovrò sgomitare con i difensori avversari, avete visto che sono pronto a farlo e a sacrificarmi per la squadra”.

Sul possibile 4-3-3 a Firenze: “Quello che mi dice l’allenatore non posso svelarlo a voi, ma il mister metterà in campo una squadra per provare a portare a casa i 3 punti. Importante è che la squadra abbia successo più del singolo, importante è portare a casa i 3 punti. Ieri abbiamo ottenuto 1 punto comunque positivo”.

Su Ibrahimovic: “Ho già conosciuto Zlatan, ho già scambiato qualche battuta con lui, era veramente un attaccante a tutto tondo, in grado di mettere in mostra qualità di diverso tipo ai massimi livelli. Mi ha dato qualche consiglio e dritta. Sono ottimista del fatto che le mie prestazioni piaceranno anche qui”.

Sull’impressione avuta dai nuovi compagni e sulla serie A: “Abbiamo giocatori fortissimi qui in squadra, ho giocato 1 anno e mezzo fa la finale di Champions contro Luka Modric. Ha qualità straordinarie in fase di possesso e anche di non possesso, mi ha fatto impressione positiva. Con Nkunku e Leao possiamo trovare intesa positiva. Ci sono stati diversi attaccanti tedeschi qui in Italia, spero di sposarmi bene con le caratteristiche del Milan e del campionato italiano. Ho parlato con Voeller, parla bene sempre della serie A. La serie A è un campionato che mi sta bene addosso per le mie qualità, l’Italia per il suo stile di vita anche è un paese che non potevo rifiutare”

Sull’obiettivo stagionale del Milan: “Penso che sia giusto esporsi pubblicamente parlando dell’obiettivo Champions, per la sua storia il Milan deve avere un posto in Champions per rappresentare l’Italia in Europa. Se la prossima partita portiamo a casa i 3 punti saremo più vicini all’obiettivo finale, più partite vinceremo più alta sarà la possibilità di portare a casa l’obiettivo. Ieri ci sono state un paio di decisioni difficili per l’arbitro, sull’occasione del rigore non concesso credevo che l’arbitro andasse a controllare al Var, non possiamo dare la colpa all’arbitro ma ci sono stati alcuni episodi sfortunati”.

Su cosa non sia andato al West Ham: “Nei tre quattro anni prima del West Ham le cose sono andate molto bene per me, voglio tornare a quei livelli. Il West Ham non è stata una piazza facile per me, ho avute diverse interruzioni. Sono passato a giocare al West Ham senza potermi preparare a livello fisico, le cose in Inghilterra per me non hanno funzionato. Ora spero di voltare pagina, sono stato accolto e trattato benissimo dall’equipe medica, cercano di riportarmi ai livelli massimi. Quanti gol farò non lo so, dipende anche da fattori esterni sui quali non possono avere impatto. Spero comunque di fare dei gol importanti”.

Su un possibile trasferimento al Milan in passato: “Col Milan in precedenza c’erano stati dei contatti, ma non ero stato vicino. Con le giovanili al ritiro ho visto la finale di Champions contro la Juve, avevo 9 anni, lì sono entrato in contatto col mondo Milan. Per me è sempre stato chiaro che se fosse stato possibile combinare un trasferimento al Milan, per me ci sarebbe stata sempre un’apertura, sono felice di essere qui”

Se il Milan può essere il club della consacrazione: “Il Milan può essere ciò di cui ho bisogno, ma anche loro hanno bisogno di me adesso. Il compito del numero 9 è un compito che voglio assumermi, un compito ingrato ma con cui mi trovo a mio agio. Col Milan ci siamo trovati al momento giusto”.

Sulla nazionale tedesca e sul mondiale: “Io sono venuto qui e non sono andato in un’altra squadra perché mi ha convinto il Milan, questa squadra ha grande valore emotivo, è una squadra molto amata, è una pressione positiva da gestire, è bello giocare in una squadra di successo che cerca di vincere tutte le partite. In molte partite siamo favoriti e dobbiamo essere all’altezza del ruolo da favoriti. In nazionale finora ho sempre dato buone positive, ho perso un po’ di terreno in quanto non ho giocato, spero di poter tornare a disposizione in modo regolare e riprendere terremo nella rosa tedesca. In nazionale ho quota gol molto alta che vorrei aumentare”

Su Milano e su Bierhoff: “Ho già visto Milano molte volte anche in passato, io sono qui non per fare il turista ma per fare gol per il Milan. Bierhoff mi ha parlato di questa magia che c’è di giocare con la maglia del Milan. Se si vuole avere successo servono i gol degli attaccanti, tutti dobbiamo far in modo di fare più gol. Cercherò di fare il mio meglio per vincere le partite”

Se potrebbe coprire il buco vicino agli incisivi con un dente d’oro in caso di seconda stella col Milan: “No(ride, ndr), c’è chi ha naso pronunciato, il buco vicino agli incisivi non mi crea problemi e rimarrà questo buco indipendentemente da come finirà la stagione”

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