Milan Futuro spento e con poche soluzioni cade in casa contro la Casatese Merate per 2-3, facendosi superare e scendendo al quinto posto.
In scena al Chinetti di Solbiate Arno per la ventunesima giornata di campionato di Serie D, la seconda squadra del Milan scende in campo contro la Casatese Merate. Fino ad ora un campionato con andamento molto altalenante per i rossoneri che non riescono a trovare una continuità con la quale potrebbero ambire anche alla promozione diretta. Proprio questa alternanza tra prestazioni buone e meno buone fa cadere i ragazzi di Oddo.
Primo tempo
Nella prima frazione di gioco sembra di vedere in campo l’alter ego della prima squadra. Tanto possesso palla, sebbene piuttosto sterile, qualche giocata in verticale alla ricerca principalmente di Asanji e poco altro. Il problema sorge quando la stabilità e l’attenzione difensiva vengono messe alla prova. Nonostante la netta superiorità territoriale del Milan, l’esperienza della squadra ospite coglie spesso impreparato l’avversario. Tanti falli subiti d’astuzia, piantando il corpo e aspettando il contatto. Davanti poi, bravissimi a sfruttare le ripartenze. Il numero 9 ospite El Hadaji è un tornado e nel giro di 5 minuti firma una doppietta. La prima in contropiede al 13′ e la seconda con una bellissima azione personale, dopo aver rubato palla a un pessimo Hodzic.
Secondo tempo
Nella ripresa Mister Oddo fa un po’ di cambi. Entrano Eletu, Borsani e Sia per cercare di far cambiare ritmo alla squadra. In parte ci riesce: è proprio Sia al 53′ a servire l’isolamento di Chaka Traoré. Il numero 11 rossonero punta il diretto avversario e guadagna un rigore che poi realizzerà dal dischetto mettendo a sedere l’estremo difensore avversario. Le amnesie difensive però non sono finite. Le marcature troppo poco strette permettono ad Avinci di servire il pallone al compagno Mecca, che è bravo a controllare e a trovare l’angolo alla sinistra di Pittarella. Sull’1-3 il Milan prova a sbilanciarsi in avanti, trovando qualche soluzione in più, ma non riuscendo mai a essere incisivi nell’area di rigore della Casatese. Ci deve pensare Eletu a piazzare un rasoterra da fuori per trovare il 2-3. Nonostante gli sforzi, il pareggio alla fine non arriva.
Fuori dal campo
Interessante in queste partite cogliere le indicazioni esterne degli addetti ai lavori. Mister Oddo dalla panchina concentra il suo coaching sul movimento continuo e sulla propositività continua dei suoi giocatori in campo. Chiama spesso a rapporto Asanji per far sì che la squadra possa trovare un appoggio centrale in verticale e superare di conseguenza una linea di pressione. Mauro Tassotti invece dalle tribuna incita i giocatori a non perdere i riferimenti e a trovare contatto fisico con i giocatori avversari. Vuole un’alta intensità e ridurre i tempi di riaggressione mettendo pressione.
Promossi e bocciati
Nella prestazione del Milan Futuro ci sono parecchi giocatori che non hanno avuto la miglior giornata della carriera. Tra tutti, i rimandati sono Hodzic e Zukic. Il centrocampista ha dimostrato poco coraggio e poca verticalità . In occasione del secondo gol cerca di controllare il pallone in area invece di allontanare il pericolo, decisione che costerà parecchio alla sua squadra. Il difensore invece, oltre ad avere un avversario diretto che si è dimostrato di livello, ha faticato a trovare le giuste misure. Principalmente è mancata un po’ di attenzione. Promosso d’altro canto Eletu. Quando entra cambia il ritmo dei suoi e cambia la musica. Anche difensivamente è molto attento alle preventive, recupera sempre alto il pallone. Il gol premia la prestazione.
