Fikayo Tomori sta vivendo una stagione 2025-2026, che pur nelle sue fasi iniziali, mostra segnali di continuità e crescita rispetto agli anni precedenti. Il difensore inglese è un punto fermo della retroguardia di Allegri.
Tomori incarna alla perfezione il prototipo del difensore moderno: veloce, aggressivo e con solidità mentale. Sotto la guida di Massimiliano Allegri si sta imponendo come titolare fisso da braccetto destro nella difesa a 3.
Finora in questa stagione, l’ex Chelsea, ha disputato 245 minuti nelle prime 3 gare di serie A e 1 partita in Coppa Italia per 90 minuti, dove ha fornito un ottimo assist per Leao.
Tomori si distingue per la sua capacità di vincere duelli: quasi il 60 % nelle prime 3 partite, oltre a un solido apporto difensivo con 4 intercettazioni e 9 palle recuperate totali.
La sua grande abilità nei tackles e nelle chiusure sui traversoni lo rendono un elemento chiave per il Milan, sia in fase difensiva che nell’impostazione del gioco. In questa ultima fase notiamo una percentuale del 91,1 % nella precisione dei passaggi e ben 163 passaggi riusciti nelle prime gare di serie A.
Dopo dei periodi complicati vissuti nella scorsa stagione, Fikayo ha ritrovato centralità e leadership difensiva con l’arrivo di Max. Un aspetto di miglioramento evidente è sicuramente la continuità: il numero 23 del Milan è stato descritto spesso come discontinuo in termini di rendimento e soggetto a piccoli problemi fisici. Al momento, anche se la stagione è iniziata da poco meno di un mese, non risultano infortuni e il suo adattamento al sistema di gioco di Allegri sembrerebbe averlo reso un titolare inamovibile del pacchetto a 3 difensivo.
L’approccio tattico dell’ex allenatore della Juve, pragmatico e orientato alla solidità difensiva, ha enfatizzato le qualità di Tomori. L’inglese è un elemento centrale ora della difesa, con una ottima capacità di guidare il reparto.
Al momento non ha trovato ancora reti in questo avvio di stagione, ma la sua pericolosità di testa sui calci piazzati (6 marcature in serie A) è un’arma che Allegri potrebbe sfruttare ulteriormente.
Inoltre, la sua abilità nei contrasti e la grande velocità nel recuperare sugli attaccanti avversari, si integra benissimo con la filosofia del tecnico rossonero, che punta a una squadra difficile da superare.
Con un contratto fino al 2027, Tomori è un asset cruciale per il Milan, che ha l’obiettivo dichiarato di tornare in Champions League la prossima stagione.
