Milan, i titolari in difesa a Bologna

Tommaso Cannova
4 Min Read
La corsa di Tomori in Milan Verona - Foto IPA

Domani sera contro il Bologna ci sono molti dubbi sui titolari in difesa. Chi sceglierà Allegri a parità di condizioni?

Nonostante qualche voce sul mercato in entrata, pare che un difensore non arriverà. Siamo agli sgoccioli e sembra che il Milan abbia rifiutato la possibilità di acquistare il cartellino di Axel Disasi dal Chelsea. Questo probabilmente anche in funzione di valorizzare quello che è già presente in casa. De Winter sorprende e porta la società a non fare investimenti che magari si sarebbero rivelati inutili. Arriviamo quindi a parlare di Bologna. Vista la crescita del Belga, chi sceglierà Allegri? La decisione sarà puramente tattica o si guarderà anche alla condizione dei singoli? Detto che Gabbia sembra avere il posto da titolare garantito, dando maggiori sicurezze degli altri nel ruolo di centrale, la scelta dovrà essere fatta soprattutto sui terzi.

Pavlovic

Cosa potrebbe dare più degli altri il serbo? La sua caratteristica principale e che lo fa spiccare rispetto a Tomori e De Winter è sicuramente la fisicità. Non che gli altri due non siano in possesso di buone doti negli scontri corpo a corpo, ma sicuramente Strahinja è il più possente e il più rude nei confronti degli avversari che gli orbitano attorno. Altro quid che ha Pavlovic è quello della propensione offensiva. Sicuramente non ha paura di sbilanciarsi in avanti e di andare ad attaccare l’area avversaria, il gol dell’andata contro la Roma ne è l’esempio lampante.

De Winter

Le positività di De Winter sono emerse con forza nell’ultimo periodo. Percentuale altissima di duelli aerei vinti, una buona gestione del pallone palla al piede e una ritrovata tranquillità. Non era scontato dopo la partita di Supercoppa con il Napoli. Ora che ha anche trovato la prima marcatura con la maglia rossonera sembra pronto a spiccare definitivamente il volo, metaforicamente ma anche letteralmente, per prendersi la titolarità fissa. Ai danni di chi? La risposta più immediata sarebbe ai danni di Tomori, per piede destro e posizione in campo, ma i due sono molto diversi. Non bisogna poi tralasciare che proprio nell’ultima partita, nonostante un Pavlovic nelle condizioni di giocare, Koni ha giocato al posto di Pavlovic. Precauzione? Forse, ma non abbiamo ancora risposte a tutte le domande.

Tomori

Fikayo è sicuramente quello con la frequenza di gambe maggiore. Il baricentro più basso rispetto agli altri gli permette una maggiore rapidità nel breve, una qualità da non sottovalutare, soprattutto contro gli esterni driblomani del Bologna. Nelle ultime settimane era un po’ acciaccato, si è visto. Specialmente nella partita contro la Roma è andato in evidente difficoltà. Allegri però non ha mai rinunciato a lui. Vero, qualche défaillance continua a lasciarla per strada, ma nella continuità (data probabilmente anche dalla nuova disposizione tattica) quest’anno ha dimostrato di poter dare il suo contributo.

Share This Article
Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *